Saturday, March 29, 2014

LIPPICA E' SALVA PAGATI I PREMI AI CAVALLI ESTERI


Imprenditori Ippici Italiani
    del galoppo e del trotto
 
  
Finalmente fatti concreti
 
Oggi vogliamo, finalmente, ringraziare chi si è operato per risolvere una situazione gravissima che avrebbe compromesso seriamente l'intero comparto del galoppo.
Ieri pomeriggio, a pochi giorni dal termine perentorio stabilito dal Comitato Europeo Pattern, sono state pagate le pendenze con le Scuderie estere che aspettavano da 15 mesi quanto vinto sulle nostre piste negli ultimi 3 mesi del 2012.
Speriamo vivamente che adesso tocchi la stessa sorte anche alle Scuderie italiane, alcune indiscrezioni rivelano movimenti riguardo al mese di Ottobre 2012 e le parole del Ministro Maurizio Martina lasciano ben sperare per "risolvere il pregresso del 2012".
Un ringraziamento particolare al Capo di Gabinetto On. Angelo Zucchi che ha dimostrato una assai apprezzabile disponibilità e di avere veramente a cuore le sorti del nostro settore. In attesa che si compi "l'emanazione dei Decreti attuativi che porteranno alla costituzione di Lega Ippica Italiana" molti sono gli interventi che il settore richiede disperatamente a cominciare dalla ormai indispensabile stretta sulla disciplina e ad un massiccio intervento di salvaguardia dell'Allevamento, interventi finora più volte annunciati dal Mipaaf ma sui quali non si è mai avuto alcun riscontro.
Siamo estremamente fiduciosi che l'insediamento del nuovo Ministro, e della sua squadra, possa portare al concretizzarsi di queste iniziative e consenta di accompagnarci in un ragionevole percorso di Riforma radicale del settore.
 
Enrico Tuci
Imprenditori Ippici Italiani
sabato, 29 marzo 2014

Sunday, March 23, 2014

Corriere. Servizio corse ostacoli

Oggi domenica 23 marzo 2014. Corriere della Sera pagina 6 di Milano. Servizio del direttode di Chavalier sulla prima giornata di corse ostacoli all'ippodromo del galoppo di San Siro in Milano.

Saturday, March 15, 2014

Sindacato Equestre.

Chi ritiene di dare vita a un sindacato non si rende conto che non è necessario aggiungere burocrazia a burocrazia. Solo chi pensa di costruirsi un ruolo di potere a cui aggiungere vantaggi di tipo economico vuole la costituzione di un organismo che anche altrove è inadeguato alle nuove sfide che attendo non solo il nostro paese. E pertanto, davvero abbiamo bisogno di pagare ancora per avere una forma di sindacato in una federazione sportiva? Non deve essere la Fise la forma di tutela dei propri atleti? Questo grado di politicizzazione è un film già visto nella politica nazionale vi sembra giusto?

Friday, March 14, 2014

La lunga dirittura di San Siro

Riapre San Siro Galoppo.

Domani sabato 15. Pagine del Corriere della Sera. Servizio del direttore di Chavalier Claudio Gobbi sulla apertura della stagione del galoppo di San Siro. Tutte le novità della stagione che comincia. Con l'infinito scontro tra i Botti e Grizzetti. A guastare le uova nel paniere i purosangue di Isabella Bezzera e l'importante lotto di puledri della Incolix di Diego Romeo: se previsione di Caruso, allenamento di Biondi. 


San Siro. Il 16 riprendono le corse

La lunga dirittura del più bel ippodromo del mondo. 

Friday, March 07, 2014

BIANCA GHIANTETTI - una donna di coraggio


Bianca Ghiandetti Purtroppo questo e' lo stato di fatto e chiunque prova ad opporsi si trova davanti ad un muro di connivenza tra istruttori e commercianti a scapito di chi veramente mantiene il sistema : i genitori . Per non parlare poi di visite di compravendita truccate grazie a veterinari conniventi, o meglio ricattati. Comunque e' bene sottolineare che almeno in parte le regole già esisterebbero, basterebbe farle rispettare, pretendere fatture, iscrizioni alla CCIAA, in una parola trasparenza. Ecco questo è il principale problema, questa specie di sindrome di Stoccolma che ci colpisce quando entriamo in maneggio, disposti a subire cose che nella vita normale non pensiamo nemmeno possano accadere, con uno sdoppiamento della personalità francamente incomprensibile, che sfiora il masochismo.

COMMERCIANTI E ISTRUTTORI: CONFLITTO DI INTERESSI parte 2

In questa fase di confusione istituzionale in cui la Federazione e il mondo del cavallo sono allo stremo è il momento di fare chiarezza, anche relativamente a grupp di pressione che a parole siu dicono amici del cavallo e degli appassionati, invece tendono a mantenere lo status attuale. Gli istruttori e ce ne conosco di ottimi, facciano chiarezza al loro interno e si impongano delle regole di comportamento ed economiche. Ripeto nn 'è nulla di male a vendere cavalli, ma la figura dell'istruttore deve essere disgiunta da quella del commerciante.

COMMERCIANTI E ISTRUTTORI: CONFLITTO DI INTERESSI

La costituzione di una associazione e la creazione di una pagina Facebook dal titotlo UN CAVALLO IN FAMIGLIA, mi pare risponda correttamente a una nececessità di tutela dei minori che attualmente nel settore non c'è. Il voto ai genitori dei ragazzi, una cosa altrettanto ovvia. Una prima considerazione nel merito mi mare opportuna. A chi NON giova. Evidentemente a cloro che strumentalizzano ragazzi per un unoco fine, vendere pony e cavalli. Fatta questa premessa, mi pare necessario fare una successiva considerazione. I maneggi, i centri ippici, e quindi i titolari degli stessi e gli istruttori, sono coloro che da un lato svolgono la professione di istruttori, dall'altro quella di intermediari dei commercianti, se non essi stessi commercianti. Questo stato di cose, è alla base di un conflitto di interessi che deve finire. Nulla vieta di vendere cavalli, ma che la figura dell'istruttore sia disgiunta da quella del commerciante e dell'intermediario. Che sia costituita una figura a se con tanto di riconoscimento giuridico oltre che da parte delle istituzioni, dalla Fise in primo luogo, e successivamente dalle regioni. E sia fatta una legge apposita. Una battaglia che in questo momento di confusione equestre, mi pare fondamentale.

Sunday, March 02, 2014

La nuova copertina di CHAVALIER n.5


Precisazioni sul post relativo Orlandi

Per una maggiore comprensione del mio pensiero, alla nota relativa al Cavalier Orlandi, specifico che plaudo alla discesa in campo di un candidato eccellente che non ha precedenti di sperpero economico nel settore e tantomeno nelle istituzioni. Rprendendo un recente post di Massimo Arcionic, redo sia importante distinguere da una parte la favorevole "discesa in campo" di una persona stimata e l'altra quella di sostenerne la candidatura. Credo sia importante attendere e valutare eventuali altre candidature che usciranno ma la cosa più importante di tutte, valutare i programmi.

Io e il Cavalier Orlandi

Sono consapevole che scrivendo queste note, posso essere accusato di ambiguità. Ma fin tanto che il Cavalier Orlandi si comporta come fa attualmente non ho motivo per non condividere la scesa in campo del Cavaliere. In particolare vorrei invitare a una riflessione. Diversamente da altri candidati occulti, ma ben conosciuti, del presente e del passato, Orlandi non ha alcuna motivazione di natura economica che lo guida alla candidatura a presidente della Fise. Un fatto assolutamente non secondario e discriminante forte. Imprenditore tutt'ora attivo, medagliato olimpico, inventore del Pony Club Fiorello, è stato inoltre colui che ha trasformato una fiera a gricola in Fieracavalli come la conosciamo. Fondatore di Apice, l'associazione che ha promosso l'inserimento dei cavalieri nel board della Fise. Infine, direi ai detrattori di Orlandi che gli contestano l'età, che il nostro Presidente della Repubblica ha passato le ottantacinque primavere. Vitorio Orlandi monta regolarmente a cavallo e di anni ne ha molti meno.

Friday, February 21, 2014

CONSIDERAZIONI SULL'ATTUALE FASE DELLA FISE


Mi preme prendere spunto dalla vicenda che mi ha coinvolto e alle scuse che ho inoltrato al Commissario della Fise avvocato Ravà. Proprio in quanto nella trasmissione in oggetto esprimevo un concetto di natura economica che invece ho espresso rivolto a un personaggio che nulla ha a che fare con l'economia di un settore rilevante come l'equitazione nazionale e la sua Federazione di riferimento. Mi preme qui riaffermare che la cruenta battaglia in corso è anche una battaglia oltre che di potere, anche economica. Sottintendendo con questo sia i milioni di euro che la federazione gestisce, sia il settore nel suo complesso fatto di importazioni, fatturati di società e maneggi. In cui militano personaggi di alto livello come Andrea Rifeser, ad esempio. Ebbene la battaglia che ogni giorno diventa più feroce, come il grafico che qui viene proposto dall'amico Massimo Arcioni ben delinea le forze in campo. I gruppi che si contrappongono sono ancora quelli della precedente tornata elettorale e direi quelli che da sempre si contendono la Fise. Da un lato la cordata che fa riferimento a Di Paola, dall'altra quella che fa capo ad Antonella Dallari. Una battaglia che, come ho accennato è da anni in essere. Solo che da un lato la situazione è mutata con il commissariamento, dall'altro c'è un nuovo attore in gioco, Vittorio Orlandi.

IL RUOLO DI ORLANDI.
Rispetto alle precedenti tornate elettorali ci sono due nuovi attori nello scenario. Il primo è Vittorio Orlandi. Un nome storico dell'equitazione nazionale che gode di un prestigio importante a livello internazionale e presumibilmente nelle alte sfere del Coni. Che ne fa un avversario temibile. Ma soprattutto diventa uno degli aghi della bilancia nel conflitto secolare tra le due anime della Fise di cui diremo più oltre. Quindi giocoforza che i contendenti dovranno confrontarsi con questo grande dell'equitazione che, è bene ribadirlo, non ha alcun interesse economico nella sua elezione alla presidenza. Fato non secondario. Vittorio Orlandi pur appartenendo da sempre a questo mondo, è altro rispetto ad esso. E, ripeto, oggi tutti dovranno fare i conti con il Cavaliere.

I NON ALLINEATI
L'ultimo gruppo che prendiamo in considerazione è quello dei NON ALLINEATI, vale a dire quei gruppi che non hanno ancora preso posizione o che non si identificano con nessuno dei candidati e delle cordate.
E' un gruppo composito, di cui fa parte anche quello a cui appartengo. Che ha certamente delle simpatie, ma che opera sulla base della definizione di un programma che DEVE ESSERE CONDIVISO.

PRINCIPALI DISCRIMINANTI
Siamo da sempre un paese importatore di equini. E da tempo i commercianti e il loro principale canale di vendita, gli istruttori e i cavalieri, sono fortemente preoccupati per questo commissariamento che gli impedisce di operare secondo i canoni tradizionali. Un gruppo che ritengo conservatore dei precedenti equilibri, se personaggi di peso come Palma hanno sentito il dovere di intervenire nella formazione di un gruppo come SDF. Vittorio Orlandi per sua natura si colloca a via di mezzo tra i due gruppi. Da un lato è un innovatore, dall'altro fa parte del gruppo storico che aveva nei D'Inzeo e nei Mancinelli, personagi di grande levatura. Il terzo gruppo che ho chiamato dei NN ALLINEATI propone un diverso assetto della Fise, nella considerazione che da un lato, la crisi del Paese è la principale responsabile del disastro anche della Fise, riducendo sponsor, risorse dei Comitati, e chi più ne ha ne metta, dall'altro se si è giunti al commissariamento la responsabilità è anche di quella burocratizzazione che ha portato a mandati pluriennali che hanno di fatto ingessato la Fise a tutti i suoi livelli.

Monday, January 06, 2014

IL NUOVO CHAVALIER

Dal primo numero di CHAVALIER  di quest'anno in uscita a marzo/aprile, il magazine sarà in italiano e in inlgese. Possiamo dfi da ora dirvi che all'estero saremo presente ai WEG di Deauville in settembre.

Wednesday, January 01, 2014

UM ANNO DI BILIANCI

E' stato un anno difficile per tutto il Paese. La crisi, come usa dire, morde, morde molto. L'equitazione e l'ìppica non sono state escluse. La prima ha subito le travagliate vicende della presidenza Dallari, con il commissariamento della Fedederazine, la seconda, è in concdizioni ancora disperate. Il torto della Dallari è stato quello dell'immobilismo di fronte a un buco di 7 mlioni di eruto. Quello che sta facendo ora mettendo in campo una "pubblcità" importante attraverso ricorsi al Tar, e all'Alta corte di giustizia del Coni, avrebbe dovuto farlo durante il periodo della presidenza. Era chiaro a tutti che non avrebbe ricevuto "comprensione" dai nuovi vertici del Coni dal momento che gli aveva votato contro all'elezione del presidente. Ora, mi sembra davero troppo tardi e questa storia andrà a finire come molte altre storie italiane con la Dallari "promossa" ad altro incarico pur di togliersela dalle scatole. L'ippica invece sta in un certo senso stupendo puro versando in una crisi senmza precedenti. Dopo mesi di abbandono da parte delle istituzioni, con gravisimi problemi economici, ecco che il nuovo ministro contribuisce a riattivare l'ippodromo di Napoli; gli fa arrivare un Derby del trotto che credevamo morto e sepolto; mette in circolo quattrini per gli operatori in premi ecc. (non mi interessa se questi erano dovuti dal momento che se non era per volontà dello stesso ministro sarebbero rimasti nel cassetto); mette altri quattrini sulle corse a ostacoli.

Ed ora ecco la parte positiva. Classi Horse Tv con Luca Panerai ha realizzato due eventi strordinari che hanno posrtato la nostra equitazione ad antichi fasti sopperendo grandemente alle carenze strutturali del settore. Il primo si chiama Cavalli a Palazzo, in cui dopo anni si è rivista una manifestazione di peso in città. Un evento unico che non ha purtroppo avuto il sostegno del Comune di Milano, davvero un fatto grave per una città culla dell'equitazione nazionale. Il scondo è stato Horse Academy, un successo di proporzioni incredibili con dati di ascolto di grande rilievo e che verrà ripetuto dal prosimo aprile. Permettetemi di inserirmi tra i fatti positivi di quest'anno appena trascorso. Lo faccio con la consapevolezza di quanto il Corriere della Sera sia uno strumento importante con cui ho cercato di contribuire allo sviluppo del settore sia in termini di promozione attraverso servizi sulle varie discipline e personaggi tra cui mi piace ricordare quelli su Vittorio Orlandi, Sara Morganti, Valentina Truppa. Sia in termini di dibattito as esempio con l'intervento relativo al commissariamento della Fise Lombardia.



CHAVALIER le copertine del 2013


Monday, July 01, 2013

FISE NAZIONALE: CHE FARE


  • Mi pare che dopo il commissario, debba essere la volta di un presidente che abbia enorme autorevolezza, grande capacità di gestione, essere un personaggnio in gradi di decidere. Inoltre il consiglio deve essere formato da elementi estraniei al mondo degli istruttori e dei commercianti. Infine il candidato deve sottopeorre alla rete il suo programma che deve essere votato dal 51% della rete. Inoltre sono dell'idea alla fine di questo percorso, di indire una assemblea nazionale di tutti coloro che hanno aderito al progetto - grazie alla rete - e a nominare i rappresntanti. Il presto o il tardi vanno vlautati in relazione all'impatto che potremmo avere sul settore, ma anche sull'opinione pubblica. Tieni presente che la vicenda Lupinetti e Dallari è racchiusa ancora lnelle stanze Coni. Sono l'unico ad aver dato un grande spaio ai fatti dato che sono un collaboratore del Corriere della Sera e mi onoro della stima del Suo direttore Ferruccio De Bortoli. Quindi valutiamo quanto l'impiego di un mezzo come la rete possa avere sull'opinione pubblica per l'elezione del presidente. Rendito conto che è un problema - anche - di marketing - che definerei politico nel caso. E' certo che sarebbe il primo caso di una elezione in rete di una federazione. Se partimano noi ci seguono anche altri, stufi e stanchi dei giochi di potere.

Thursday, June 27, 2013

PROGETTO IPPICA/EQUITAZIONE. PARTE EQUITAZIONE 2


PROGETTO IPPICA/EQUITAZIONE. PARTE EQUITAZIONE 1


PROGETTO IPPICA/EQUITAZIONE PARTE IPPICA



IPPICA: le corse al galoppo e al trotto
1- Lo stato dell’Ippica (il disastro attuale).
Tre i fattori che a cui è dovuto il disastro attuale dell’ippica italiana. 
1-Il pesante assistenzialismo dovuto ai contributi Unire agli ippodromi e agli attori delle corse: fantini, allenatori,
sindacati. 
2-I nuovi tipi di scommesse su altri sport che hanno sottratto risorse all’ippica.
Conseguentemente da parte degli ippodromi e delle agenzie di raccolta delle scommesse (Snai, Sindacato nazionale agenzie ippiche spa, oggi parte del gruppo Palladio Finanziaria), è venuto a mancare lo stimolo per invogliare il pubblico a frequentare i campi di corse, e a scommetere sui cavalli. Il calo delle scommesse negli anni è stato sempre più evidente come anche le risorse da queste derivate, dovute all’Erario e che vanno a finanziare tutto il settore.
3- Nel 2008 l’intervento dell’allora primo Ministro Silvio Berlusconi, evitò un primo default del settore, imponendo una tassa sul gioco delle macchinette a favore del settore. Il ricavato, 100 milioni di Euro, avrebbe dovuto entrare nelle casse dell’ippica ed essere distribuito fra i vari attori del settore. Il ministro Romano, all’epoca a capo del Mipaf, lo dirottò su interessi siciliani.
Le conseguenze per il settore.
1-Drastico calo della raccolta delle scommesse. 
2-Mancati introiti da parte dello Stato 3- Chiusura o drastica riduzione delle corse di ben 14 ippodromi su 56. 4-Pericolo per la sopravvivenza dell’allevamento del cavallo purosangue e di quello trottatore
2- Le eccellenze della nostra ippica.
L’allevamento italiano del cavallo purosangue e di quello trottatore.
La drammatica situazione del settore, mette in pericolo l’allevamento del cavallo purosangue per le corse al galoppo e di quello trottatore per le corse al trotto, eccellenze assolute del settore.

Il cavallo purosangue.
Malgrado una fortissima concorrenza internazionale dovuta alla presenza di attori quali l’Aga Khan, la famiglia reale del Dubai, i Rothschild, e soprattutto gli irlandesi degli allevamenti e scuderie di Coolmore, l’accorta politica dell’Anac, Associazione nazionale cavalli purosangue, guidata dalla presidente Isabella Bezzera, ha portato a risultati di rilievo con acquirenti esteri importanti alle aste italiane (tra cui i succitati). I contributi Unire, pari al 30% del valore dei soggetti giovani presentati alle aste, invogliano gli acquirenti esteri ad acquistare soggetti che in patria, avrebbero un costo appunto del 30% in più.
Il cavallo trottatore.
L’assenza degli attori internazionali succitati ha fatto si che l’allevamento italiano del cavallo trottatore, sia oggi alla pari con quelli statunitensi e francesi. In Italia disponiamo dei migliori riproduttori (leggi Varenne) e delle migliori fattrici. I nostri proprietari vanno a vincere sulle piste di Vincennes, o Solvalla. Le aste dell’Anact (Associazione nazionale allevatori cavallo trottatore di cui è presidente il Alessandro Viani, imprenditore di valore), sono frequentate da tutti i maggiori proprietari del Nord Europa. I nostri cavalli vincono su tutte le maggiori piste europee e mondiali.
3- Elementi tecnici per la valorizzazione del settore.
- Fondamentale la promozione e la creazione di eventi come dimostrato dal MILANO HORSE SHOW (giugno 2012) tenuto all’ippodromo di San Siro in Milano e che ha visto la partecipazione di oltre 20.000 persone (vedi progetto allegato), e organizzato dall’associazione Briglie Sciolte.
- Come riportato dal Corriere della Sera (mio servizio in allegato del 23-8-2012), l’allevamento italiano del cavallo purosangue e di quello trottatore esprime una qualità tale da essere competitivo con quelli inglese, irlandese, francese, svedese, le quattro nazioni di riferimento dell’ippica continentale. Va pertanto mantenuto il dettato della 185, legge di riferimento che destina contributi all’ippica.
- In relazione al mondo del cavallo trottatore, il suo potenziamento passa per l’apertura del libro genealogico francese agli stalloni di origine americana (prevalenti nel nostro Paese), dal momento che la Francia fa parte dell’Europa e non può permettersi politiche protezionistiche in contrasto con l’apertura dei mercati.
- Per quanto riguarda il cavallo purosangue, la problematica principale è relativa a uno svilimento delle nostre corse più importanti che l’ex Assi, e prima di lui l’Unire, non sono stati capaci di mantenere a un livello di decoro: leggasi il declassamento del Derby Italiano di Galoppo, una vergogna per tutto il settore.
- La Lega Ippica. L’istituzione di cui è presente una bozza, viene istituita per legge. Dovrebbe essere una sorta di nuova Unire privata capace di gestire l’intero settore. Nel merito sarebbe opportuno che non i singoli ne facessero parte, ma le associazioni maggiormente rappresentative del settore, tra cui quelle che rappresentano gli ippodromi e quelle degli allevatori che invece sono ammessi singolarmente. Sarebbe opportuno un regolamento che garantisca pari dignità ai soggetti interessati, che nella bozza pende a favore dei gestori degli ippodromi.
Elementi per una proposta di risoluzione dei problemi attuali.
- Eliminazione del contributo da parte dello Stato a 23 ippodromi improduttivi sui 38 attualmente presenti.
- Il contributo e il montepremi attualmente riservato agli estromessi dalle sovvenzioni dovrebbe essere distribuito sui 15 ippodromi considerati virtuosi (esiste già una speciale classifica del ministero), e in particolare sulle grandi corse che si svolgono in questi ippodromi.

proprietari di grande prestigio dall’estero. Merano dovrebbe essere inoltre dotata di una sessione d’aste di
purosangue internazionale in grado di attrarre capitali dall’estero e concorrenziale con Deauville. 2- In quest’ottica diventa prioritaria un’operazione promozionale importante sia per la Sicilia, sia per
Merano.
- Promozione sulle piazze estere, dell’Est Europa (per Merano) e su quelli inglesi (per la Sicilia) - Costruzione di un centro di allenamento importante in Sicilia.
- Derivati da turismo d’élite e da indotto ippico
Costi
Ricavi


Wednesday, June 26, 2013

COMMISSARIAMENTO FISE NAZIONALE

Non se lo aspettava nessuno. La Fise di Antonella Dallari è stata commissariata. Non entro nel merito delle ragioni del commissatiamento. Mi preme dire che la Dallari si è trovata ad affrontare problemi immensi in merito ai quali avrebbe dovuto fare comunicazione. Paulgros le ha lasciato in eredità qualche cosa come 17 milioni di euro e 85 contenziose con aziende che hanno rivendicato diritti e quattrini. Ora si andrà ad elezioni. Presumibilmente entro l'autunno. Ritengo che la linea politica di Paulgross debba essere ancora una volta sconfitta.

Friday, June 21, 2013

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Sunday, November 04, 2012

4 DOMANDE AL MINISTRO CATANIA

Fieracavalli 2012. Le domande che intendo rivolgere al ministro delle politiche agricole Catania (tuttavia è possibile che nn sia presente),
1) Come pensate di abbattere il gap che si separa dalla Germania dove vengono registrati ogni anno 60.000 prodotti, contro i nostri 2000.
2) Nell'europa comunitaria dove non esistono piu le frontiere e abbiamo una moneta unica, i francesi attuano una politica
 protezionistica che impedisce l'accesso alla maggior parte delle loro corse ai cavalli italiani. Come intendete agire-
3) In tutte le nazioni europee il cavallo è governato dei ministeri dell'agricoltura, mentre i cavalieri appartengono al settore sport. In Italia cavalli e cavalieri sono tutti accomunati allo sport, con conseguenze disastrose sul terreno del Fisco. A quando la separazione?
4) La situazione dell'ippica per un verso e del mondo del concorso in cui gli Italiani non vincono medaglie alle Olimpiadi è disastrosa. Manca un progetto complessivo di valorizzazione del "Paese Equestre e Ippico". Cosa intend fare?
5) Lei signor ministro conosce Federigo Caprilli e Federico Tesio?


Claudio Gobbi

Saturday, September 15, 2012

Claudio Gobbi con Olè delle Paludi e il Marchese Litta Modignani ad AUDI HORSE SHOW 2011

La cavalla è una saura di 17 anni con una importante genealogia. E' stata allevata dallo scomparso  Luc Verheyden ad Angera, Allevamento delle Paludi. 



Tuesday, September 11, 2012

Friday, April 20, 2012

NOTIZIE E COMMENTI

Dal prossimo lunedì e ogni lunedì, notizie e commenti sul mondo equestre e ippico del direttore Claudio GOBBI.
CORSO GENTLEMEN RIDERS
MODULO DI ISCRIZIONE

BANDO CORSO GENTLEMEN RIDERS
IPPODROMO DI MERANO 16 LUGLIO - 5 AGOSTO 2012

Friday, January 13, 2012

MILANO HORSE SHOW 2012: il LOGO

L'associazione Briglie Sciolte presenta il logo della prima edizione di Milano Horse Show 2012. Ippodromo di San Siro in Milano 7, 8, 9, 10 giugno 2012.

Il logo riprende il celebre Cavallo di Leonardo che campeggia nella tribuna antistante la pista da corsa. E' stato realizzato dalla designer milanese Maura Caminada per Briglie Sciolte con la collaborazione di Paolo Marchetti. Il logo verrà presentato ufficialmente durante la conferenza stampa che inaugura l'iniziativa a fine febbraio.

La prossima settimana su questo blog e sulla pagina di Facebook verrà presentato il programma della manifestazione.

Guarda Briglie sciolte su Facebook
http://www.facebook.com/pages/Associazione-Briglie-Sciolte/129597443808630

IL LOGO DI MILANO HORSE SHOW


Thursday, January 12, 2012

PRIMO CORSO PATENTE DI GENTLEMEN RIDERS


Briglie Sciolte è lieta di annunciare il PRIMO CORSO PER L'ACQUISIZIONE DELLA PATENTE DI GENTLEMEN RIDERS organizzato dall'Associazione Gentlemen Riders d'Italia. Il Corso si terrà a Merano dal 16 luglio al 5 agosto per complessive 3 settimane. Gli allievi possomo partecipare con cavallo proprio o con cavallo messo a disposizione dall'Agri. Il numero massimo di iscritti è di 16.

Qui sotto il MODULO DI ISCRIZIONE e il BANDO emesso dall'Agri

Friday, December 16, 2011

EDITORIALE. LA SOLUZIONE ALLA CRISI DELL'IPPICA


La gravissima crisi dell’ippica italiana che potrebbe portare alla chiusura di un numero imprecisato di ippodromi,  ci impone di intervenire con alcune considerazioni. Primo. La crisi attuale non è il frutto della crisi complessiva del Paese, ma proviene dalla dissennatezza dei gestori degli ippodromi, e delle categorie ippiche. Entrambi questi attori, nulla hanno fato da anni a questa parte per ovviare al costante calo di pubblico negli ippodromi, al drastico calo della raccolta del gioco i cui proventi in passato alimentavano tutta la struttura ippica. Oggi piangono. E oggi giustamente chiudono. Certo non è solo colpa loro. I ministri che si sono susseguiti alla guida del dicastero delle Politiche forestali, da Zaia, a Galan a Romano si sono ben guardati dal mettere mano a un serio progetto di riforma, in un tempo in cui era possibile intervenire con profitto. Non parliamo poi di Snai, il cui disastro era annunciato da tempo. E che grazie alla nuova proprietà sta tornado a fare il suo mestiere, quello della raccolta del gioco, invece di occuparsi d’altro come in passato. Una seria riforma passa per la “privatizzazione” del settore, in cui l’Unire (ora Assi) abbia una funzione di controllo. Il progetto presentato da Pio Bruni (leggi Sire), va in questa direzione. Gli ippodromo devono essere in grado di reggersi da soli. Procedendo a una raccolta del gioco in proprio, distribuendo i proventi dello stesso sul monte premi, promozione e destinando una parte all’Erario. Affidando la gestione computerizzata al provider Snai. Chi non ce la fa chiude. È evidente che questo sistema penalizza i piccoli proprietari e allenatori  he da un giorno all’altro si vedono sottrarre l’unica forma di sostentamento, il monte premi. Per questo si può pensare a una forma di organizzazione extra ippodromi sul modello di quella dei concorsi ippici, in cui associazioni riconosciute dall’Unire, indicono riunioni di corse di una o più giornate sotto l’egida dello stesso Unire, con proprio monte premi e gestione delle scommesse.
Claudio Gobbi

Monday, December 12, 2011

Ippica: lettera aperta al nuovo Ministro.

Basta con chi oggi chiede ancora soldi all'Unire. Sono gli stessi che da anni vivono da parassiti sulle spalle dei proprietari, degli allevatori. Sono gli stessi che hanno intascato i quattrino delle sovvenzioni senza muove un dito per la promozione, per la pubblicità. Poi lamentano la mancanza ddi pubblico negli ippodromo. Loro non hanno fatto nulla. Invocano l'intervento dell'Unire, minacciando la chiusura degli ippodromi. Paventano la disoccupazione dei soliti 50.000 artieri e di personale vario. Mi auguro che molti chiudano in modo che il monte-premi a loro destinato sia investito sulle corse, sulla promozione.  Era già intervenuto Silvio Berlusconi un paio d'anni fa creando una specie di tassa sul gioco delle macchinette, in modo da portare soldi al settore. Una boccata d'ossigeno al malato che avrebbe dovuto far riflettere. Invece nulla è avvenuto, Con il risultato che è sotto lgi occhi di tutti. E loro vogliono ancora soldi, elemosine, a questo punto. E' ora che il nuovo ministro, ben esperto di ippica, dica basta. Gli ippodromi improduttivi vanno chiusi.
Claudio Gobbi
(nei prossimi giorni la proposta di Briglie Sciolte per la risoluzione della crisi dell'Ippica)