Monday, September 14, 2015

Fatti un regalo 1920 NASCITA DI UNA LEGGENDA l'ippodromo di san Siro

Fatti un regalo: La storia dell'Ippodromo di San Siro con scritti di Gianoli, Montanelli, Tesio, Daverio, Cipolat, Allegri, Cottsrelli e una prefazione di Giorgio Sandi, presidente di Ihra (Italian Horse Racing Association). Richiedi a cg.gobbi@gmail.com. 15 € comprensivi di costi di spedizione.

Thursday, July 23, 2015

Fatti un regalo: La storia dell'Ippodromo di San Siro con scritti di Gianoli, Montanelli, Tesio, Daverio, Cipolat, Allegri, Cottsrelli e una prefazione di Giorgio Sandi, presidente di Ihra (Italian Horse Racing Association)
Richiedi a cg.gobbi@gmail.com

1920 NASCE LA LEGGENDA dell'ippodromo di san Siro. Fatti un regalo

La pubblicazione trimestrale Chavalier diretta da Claudio Gobbi, giornalista collaboratore del Correre dea Sera, in occasione del Gran Premio di Milano 2015, ha prodotto il volume. 1920 NASCITA DI UNA LEGGENDA. La pubblicazione ripercorre la storia dell’ippodromo di San Siro dall’anno di costruzione avvenuta nel 1920 per opera dell’architetto milanese Paolo Vietti Violi, fin ai giorni nostri. Il volume contiene scritti del più illustre giornalista ippico del secolo scorso, Luigi Gianoli, una rara intervista a Federico Tesio di Indro Montanelli del 1952 a pochi anni dalla scomparsa del grande allevatore. E scritti di Philippe Daverio, critico d’arte, sul Cavallo di Leonardo, oltre a servizi di Ezio Cipolat  sul nuovo trotto di San Siro, Paolo Allegri sui principali uomini e cavalli di ieri e di oggi, e di Roberta Schira critica enogastronomica del Corriere sul Canter, il nuovo ristorante dell’ippodromo diretto da Michele Bove. Per ricevere il volume inviare una mail al seguente indirizzo: cg.gobbi@gmail.com specificando: Si desidero ricevere 1920 NASCITA DI UNA LEGGENDA al costo di € 15,00 comprensivo di spese di spedizione”. Indicando nome, cognome, indirizzo. Termini di pagamento: bonifico bancario, contrassegno.

Friday, February 06, 2015

Grazie ministro MARTINA!!!


GRAZIE MINISTRO MARTINA per la distruzione di centinaia di aziende agricole del latte e dell'allevamento del cavallo.
Dopo aver contribuito alla distruzione delle aziende agricole che si occupano dell'allevamento del cavallo, che ricordiamo occupano oltre 100.000 ettari (indagine Anac, associazione allevatori cavallo purosangue), il ministro ora procede all'abbandono di quelle che producono latte.
Nulla vale la manifestazione in tutte le piazze d'Italia della Coldiretti per difendere il latte italiano. 
 In Italia le 36.000 stalle da latte sopravvissute hanno prodotto, nel 2014, 110 milioni di quintali di latte, quelli importati sono 86 milioni: per ogni milione di quintale di latte importato in più - denuncia la Coldiretti - scompaiono 17mila mucche e 1.200 occupati in agricoltura. Il prezzo quadruplica prima di arrivare allo scaffale. Con tanto di ministri accorsi per un sostegno assolutamente tardivo, colpevole e probabilemente inutile. Sanno tutti che il latte importato è ricco nn già di proteine e quant'altro, ma di formaldeide. Questo latte proviene quasi tutto dall'est. Mentre le nostre aziende muoiono, i ministri della sanità Lorenzin e dell'Agricoltura Martina nn si sono mai preoccupati del problema. 
Altro settore in profonda crisi è quello dell'allevamento delle vongole, i cui produttori denunciano il mancato intervento del ministro in sede comunitaria dove solerti funzionari hanno abolito la percentuale di tolleranza relativa alla misura delle vongole pescate, con un danno gravissimo per queste aziende che subiscono continui conrolli, e sono accusate di frode.

Friday, November 21, 2014

SOSTITUIAMO I RAPPRESENTANTI ITALIANI NEL COMITATO PATTERN INTERNAZIONALE

San Siro Galoppo. Ultima giornata di corse. Sostituzione rappresentanti italiani al comitato patner
La stagione di corse è finita. Malgrado le difficoltà del momento uomini volenterosi hanno saputo ridare credibilità all'ippica milanese con importanti ristrutturazioni infrastrutturali. Fra tutto il nuovo parco ostacoli che ha sostituito quello straordinario distrutto dallo sciagurato Corradini. È il percorso del cross. Opere che hanno accompagnato un decisamente migliore accoglienza del pubblico in particolare riferita alla tribuna proprietari. Ci voleva la passione per operare in questa direzione. Ce l'ha messa Giorgio Sandi CEO di Snai che ha operato nella giusta direzione per riportare il galoppo nazionale e milanese agli antichi fasti. C'è molto da fare. Risulta che lo stesso Sandi stia operando alla ricerca di uno sponsor di peso nei paesi del Golfo. Vedremo. C'è da lavorare anche sulla programmazione delle corse. Se da un lato nn è pensabile che il Mipaf programmi mese per mese, dall'altro non possiamo mancare di rilevare come nn sia più possibile procedere con giornate di corse dove in un pomeriggio si disputano dalle 4 alle 6 corse in pista dritta. Chi fa la programmazione deve necessariamente essere controllato ed eventualmente sostituito. Bisogna tornare alla programmazione precedente il ’70. Dove la stessa programmazione era in funzione della selezione drlla razza e non delle attitudini dei cavalli in consegna ad alcuni allenatoti seppure importanti e che oggi stanno reggendo il settore. Un ultima considerazione. A beve si riunirà il comitato partner internazionale. Dopo le inconcludenti performance dei nostri rappresentanti questi vanno sostituiti con altri che facciano gli interessi nazionali e nn di altre nazioni.

Wednesday, October 08, 2014

Lettera aperta al ministro dell'agricoltura onorevole Martina.

Gentile ministro mesi fa le avevo inviato una scaletta di domande in relazione al mondo del cavallo per una possibile intervista sul Corriere della Sera a cui mi onoro di collaborare sul tema. Nn ho ricevuto risposta alcuna. Le domande riguardavano in sostanza il rapporto tra il nostro Paese e quelli europei in particolare con la Germania per quanto riguarda il cavallo da sella (che fattura circa 6 mmiliardi di euro), e l'Inghilterra, la Francia e l'Irlanda per il cavallo da corsa, dove la produzione di questi cavalli mantiene un comparto enorme con ricadute importanti sull'occupazione e l'economia tanto che per quest'ultima nazione rappresenta il 10% del pil. Le domande che le rivolgevano attenevano inoltre ai 150.000 addetti che sono nella miseria più nera sia alle enormi potenzialità del settore da porre in relazione a quella crescita che il suo governo e lei affermate di volere. Il suo silenzio ministro Martina è assordante. Direi colpevole. L'ippica come altri settori della zootecnia e dell'agricoltura le è totalmente estraneo. Affidaiti a funzionari che da un lato sono incompetenti, dall'altro si muovono come elefanti in una cristalleria. Vedi ad esemprio il prelievo di 900.000 euro dal contributo all'allevamento del cavallo purosangue, poi rientrato per le pressioni svolte dall'associazione allevatori sul ministero stesso. Lei non si è neppure degnato di fare atto di presenza al gran premio di Merano di quest'anno a cui hanno assistito oltre 11.000 persone. In compenso l'unica visita in un ippodromo era dovuta alla presenza di un mercatino del food. Complimenti.

Tuesday, July 22, 2014

1,4 miliardi

Oggi 22 luglio, il presidente del Consiglio onorevole Renzi ha firmato il decreto che destina 1,4 miliadi di euro alle imprese del Sud per la creazione di 25.000 posti di lavoro. Con la metà di questi soldi, si risana la Fise, l'equitazione e l'ippica hanno i quattrini per dare lavoro a migliaia di persone e tornare al posto che al mondo le compete. Ritengo che sia il momento per azioni importanti. Mentre piccole persone, come formiche (o topi), si mangiano l'uno con l'altro per un posticino in Fise, o per un po di potere nell'ippica. Provate a pensare cosa succederebbe se quel denaro arrivasse nelle casse di Fise e ippica. In quanti perbenisti, cattocomunisti, gli stessi che ahnno da sempre tacciato l'equitazione di sport dei ricchi, e l'ippica di traviare il popolo, griderebbero allo scandalo.

Saturday, March 29, 2014

LIPPICA E' SALVA PAGATI I PREMI AI CAVALLI ESTERI


Imprenditori Ippici Italiani
    del galoppo e del trotto
 
  
Finalmente fatti concreti
 
Oggi vogliamo, finalmente, ringraziare chi si è operato per risolvere una situazione gravissima che avrebbe compromesso seriamente l'intero comparto del galoppo.
Ieri pomeriggio, a pochi giorni dal termine perentorio stabilito dal Comitato Europeo Pattern, sono state pagate le pendenze con le Scuderie estere che aspettavano da 15 mesi quanto vinto sulle nostre piste negli ultimi 3 mesi del 2012.
Speriamo vivamente che adesso tocchi la stessa sorte anche alle Scuderie italiane, alcune indiscrezioni rivelano movimenti riguardo al mese di Ottobre 2012 e le parole del Ministro Maurizio Martina lasciano ben sperare per "risolvere il pregresso del 2012".
Un ringraziamento particolare al Capo di Gabinetto On. Angelo Zucchi che ha dimostrato una assai apprezzabile disponibilità e di avere veramente a cuore le sorti del nostro settore. In attesa che si compi "l'emanazione dei Decreti attuativi che porteranno alla costituzione di Lega Ippica Italiana" molti sono gli interventi che il settore richiede disperatamente a cominciare dalla ormai indispensabile stretta sulla disciplina e ad un massiccio intervento di salvaguardia dell'Allevamento, interventi finora più volte annunciati dal Mipaaf ma sui quali non si è mai avuto alcun riscontro.
Siamo estremamente fiduciosi che l'insediamento del nuovo Ministro, e della sua squadra, possa portare al concretizzarsi di queste iniziative e consenta di accompagnarci in un ragionevole percorso di Riforma radicale del settore.
 
Enrico Tuci
Imprenditori Ippici Italiani
sabato, 29 marzo 2014

Sunday, March 23, 2014

Corriere. Servizio corse ostacoli

Oggi domenica 23 marzo 2014. Corriere della Sera pagina 6 di Milano. Servizio del direttode di Chavalier sulla prima giornata di corse ostacoli all'ippodromo del galoppo di San Siro in Milano.

Saturday, March 15, 2014

Sindacato Equestre.

Chi ritiene di dare vita a un sindacato non si rende conto che non è necessario aggiungere burocrazia a burocrazia. Solo chi pensa di costruirsi un ruolo di potere a cui aggiungere vantaggi di tipo economico vuole la costituzione di un organismo che anche altrove è inadeguato alle nuove sfide che attendo non solo il nostro paese. E pertanto, davvero abbiamo bisogno di pagare ancora per avere una forma di sindacato in una federazione sportiva? Non deve essere la Fise la forma di tutela dei propri atleti? Questo grado di politicizzazione è un film già visto nella politica nazionale vi sembra giusto?

Friday, March 14, 2014

La lunga dirittura di San Siro

Riapre San Siro Galoppo.

Domani sabato 15. Pagine del Corriere della Sera. Servizio del direttore di Chavalier Claudio Gobbi sulla apertura della stagione del galoppo di San Siro. Tutte le novità della stagione che comincia. Con l'infinito scontro tra i Botti e Grizzetti. A guastare le uova nel paniere i purosangue di Isabella Bezzera e l'importante lotto di puledri della Incolix di Diego Romeo: se previsione di Caruso, allenamento di Biondi. 


San Siro. Il 16 riprendono le corse

La lunga dirittura del più bel ippodromo del mondo. 

Friday, March 07, 2014

BIANCA GHIANTETTI - una donna di coraggio


Bianca Ghiandetti Purtroppo questo e' lo stato di fatto e chiunque prova ad opporsi si trova davanti ad un muro di connivenza tra istruttori e commercianti a scapito di chi veramente mantiene il sistema : i genitori . Per non parlare poi di visite di compravendita truccate grazie a veterinari conniventi, o meglio ricattati. Comunque e' bene sottolineare che almeno in parte le regole già esisterebbero, basterebbe farle rispettare, pretendere fatture, iscrizioni alla CCIAA, in una parola trasparenza. Ecco questo è il principale problema, questa specie di sindrome di Stoccolma che ci colpisce quando entriamo in maneggio, disposti a subire cose che nella vita normale non pensiamo nemmeno possano accadere, con uno sdoppiamento della personalità francamente incomprensibile, che sfiora il masochismo.

COMMERCIANTI E ISTRUTTORI: CONFLITTO DI INTERESSI parte 2

In questa fase di confusione istituzionale in cui la Federazione e il mondo del cavallo sono allo stremo è il momento di fare chiarezza, anche relativamente a grupp di pressione che a parole siu dicono amici del cavallo e degli appassionati, invece tendono a mantenere lo status attuale. Gli istruttori e ce ne conosco di ottimi, facciano chiarezza al loro interno e si impongano delle regole di comportamento ed economiche. Ripeto nn 'è nulla di male a vendere cavalli, ma la figura dell'istruttore deve essere disgiunta da quella del commerciante.

COMMERCIANTI E ISTRUTTORI: CONFLITTO DI INTERESSI

La costituzione di una associazione e la creazione di una pagina Facebook dal titotlo UN CAVALLO IN FAMIGLIA, mi pare risponda correttamente a una nececessità di tutela dei minori che attualmente nel settore non c'è. Il voto ai genitori dei ragazzi, una cosa altrettanto ovvia. Una prima considerazione nel merito mi mare opportuna. A chi NON giova. Evidentemente a cloro che strumentalizzano ragazzi per un unoco fine, vendere pony e cavalli. Fatta questa premessa, mi pare necessario fare una successiva considerazione. I maneggi, i centri ippici, e quindi i titolari degli stessi e gli istruttori, sono coloro che da un lato svolgono la professione di istruttori, dall'altro quella di intermediari dei commercianti, se non essi stessi commercianti. Questo stato di cose, è alla base di un conflitto di interessi che deve finire. Nulla vieta di vendere cavalli, ma che la figura dell'istruttore sia disgiunta da quella del commerciante e dell'intermediario. Che sia costituita una figura a se con tanto di riconoscimento giuridico oltre che da parte delle istituzioni, dalla Fise in primo luogo, e successivamente dalle regioni. E sia fatta una legge apposita. Una battaglia che in questo momento di confusione equestre, mi pare fondamentale.