Tuesday, September 11, 2012

SIAMO SU TWITTER con CHAVALIER

https://twitter.com/Chavaliermag



La nuova pubblicazione di Claudio Gobbi

Friday, April 20, 2012

NOTIZIE E COMMENTI

Dal prossimo lunedì e ogni lunedì, notizie e commenti sul mondo equestre e ippico del direttore Claudio GOBBI.
CORSO GENTLEMEN RIDERS
MODULO DI ISCRIZIONE

BANDO CORSO GENTLEMEN RIDERS
IPPODROMO DI MERANO 16 LUGLIO - 5 AGOSTO 2012

Friday, January 13, 2012

MILANO HORSE SHOW 2012: il LOGO

L'associazione Briglie Sciolte presenta il logo della prima edizione di Milano Horse Show 2012. Ippodromo di San Siro in Milano 7, 8, 9, 10 giugno 2012.

Il logo riprende il celebre Cavallo di Leonardo che campeggia nella tribuna antistante la pista da corsa. E' stato realizzato dalla designer milanese Maura Caminada per Briglie Sciolte con la collaborazione di Paolo Marchetti. Il logo verrà presentato ufficialmente durante la conferenza stampa che inaugura l'iniziativa a fine febbraio.

La prossima settimana su questo blog e sulla pagina di Facebook verrà presentato il programma della manifestazione.

Guarda Briglie sciolte su Facebook
http://www.facebook.com/pages/Associazione-Briglie-Sciolte/129597443808630

IL LOGO DI MILANO HORSE SHOW


Thursday, January 12, 2012

PRIMO CORSO PATENTE DI GENTLEMEN RIDERS


Briglie Sciolte è lieta di annunciare il PRIMO CORSO PER L'ACQUISIZIONE DELLA PATENTE DI GENTLEMEN RIDERS organizzato dall'Associazione Gentlemen Riders d'Italia. Il Corso si terrà a Merano dal 16 luglio al 5 agosto per complessive 3 settimane. Gli allievi possomo partecipare con cavallo proprio o con cavallo messo a disposizione dall'Agri. Il numero massimo di iscritti è di 16.

Qui sotto il MODULO DI ISCRIZIONE e il BANDO emesso dall'Agri

Friday, December 16, 2011

EDITORIALE. LA SOLUZIONE ALLA CRISI DELL'IPPICA


La gravissima crisi dell’ippica italiana che potrebbe portare alla chiusura di un numero imprecisato di ippodromi,  ci impone di intervenire con alcune considerazioni. Primo. La crisi attuale non è il frutto della crisi complessiva del Paese, ma proviene dalla dissennatezza dei gestori degli ippodromi, e delle categorie ippiche. Entrambi questi attori, nulla hanno fato da anni a questa parte per ovviare al costante calo di pubblico negli ippodromi, al drastico calo della raccolta del gioco i cui proventi in passato alimentavano tutta la struttura ippica. Oggi piangono. E oggi giustamente chiudono. Certo non è solo colpa loro. I ministri che si sono susseguiti alla guida del dicastero delle Politiche forestali, da Zaia, a Galan a Romano si sono ben guardati dal mettere mano a un serio progetto di riforma, in un tempo in cui era possibile intervenire con profitto. Non parliamo poi di Snai, il cui disastro era annunciato da tempo. E che grazie alla nuova proprietà sta tornado a fare il suo mestiere, quello della raccolta del gioco, invece di occuparsi d’altro come in passato. Una seria riforma passa per la “privatizzazione” del settore, in cui l’Unire (ora Assi) abbia una funzione di controllo. Il progetto presentato da Pio Bruni (leggi Sire), va in questa direzione. Gli ippodromo devono essere in grado di reggersi da soli. Procedendo a una raccolta del gioco in proprio, distribuendo i proventi dello stesso sul monte premi, promozione e destinando una parte all’Erario. Affidando la gestione computerizzata al provider Snai. Chi non ce la fa chiude. È evidente che questo sistema penalizza i piccoli proprietari e allenatori  he da un giorno all’altro si vedono sottrarre l’unica forma di sostentamento, il monte premi. Per questo si può pensare a una forma di organizzazione extra ippodromi sul modello di quella dei concorsi ippici, in cui associazioni riconosciute dall’Unire, indicono riunioni di corse di una o più giornate sotto l’egida dello stesso Unire, con proprio monte premi e gestione delle scommesse.
Claudio Gobbi

Monday, December 12, 2011

Ippica: lettera aperta al nuovo Ministro.

Basta con chi oggi chiede ancora soldi all'Unire. Sono gli stessi che da anni vivono da parassiti sulle spalle dei proprietari, degli allevatori. Sono gli stessi che hanno intascato i quattrino delle sovvenzioni senza muove un dito per la promozione, per la pubblicità. Poi lamentano la mancanza ddi pubblico negli ippodromo. Loro non hanno fatto nulla. Invocano l'intervento dell'Unire, minacciando la chiusura degli ippodromi. Paventano la disoccupazione dei soliti 50.000 artieri e di personale vario. Mi auguro che molti chiudano in modo che il monte-premi a loro destinato sia investito sulle corse, sulla promozione.  Era già intervenuto Silvio Berlusconi un paio d'anni fa creando una specie di tassa sul gioco delle macchinette, in modo da portare soldi al settore. Una boccata d'ossigeno al malato che avrebbe dovuto far riflettere. Invece nulla è avvenuto, Con il risultato che è sotto lgi occhi di tutti. E loro vogliono ancora soldi, elemosine, a questo punto. E' ora che il nuovo ministro, ben esperto di ippica, dica basta. Gli ippodromi improduttivi vanno chiusi.
Claudio Gobbi
(nei prossimi giorni la proposta di Briglie Sciolte per la risoluzione della crisi dell'Ippica)

Sunday, April 10, 2011

AUDI HORSE SHOW - Le manifestazioni della Società Milanese Cacce a Cavallo

Briglie Sciolte organizza quest'anno un triplice evento con la sponsorizzazione di Audi Italia. AUDI HORSE SHOW è realizzato in collaborazione con la Società Milanese Cacce a Cavallo. Sono le ultime manifestazioni della "Milanese": il Derby delle Cacce il Primo maggio al canile - Centro ippico St. Anna, il Cross di Cameri del 22 maggio, presso la tenuta della contessa Torriani. A Villa d'Este il 25 dello stesso mese, si terrà invece il Galà della "Milanese", in cui avverranno le premiazioni dei vincitori delle varie gare e catgegorie.

Audi premia alla Notte degli Oscar Apice

La Grande serata della Notte degli Oscar Audi

È tata una grande serata la Notte degli Oscar - Audi che si è tenuta al Casinò di Campione d’Italia lo scorso 31 gennaio e che ha premiato i migliori cavalieri e i migliori cavalli del 2010. Giunta alla decima edizione la manifestazione quest’anno è stata impreziosita dalla presenza di Audi che prosegue nella sua cavalcata nel mondo del equestre dopo gli interventi nel del polo con la sponsorizzazione della Gold Cup il cui primo evento si terrà in febbraio a Cortina, e in quello dell’endurance con la manifestazione Endurance LifeStyle di luglio 2010.

A fare gli onori di casa, come sempre il Cavalier Vittorio Orlandi, e Nelly Mancinelli che della Notte degli Oscar sono la vera anima. All’appello di Apice e di Audi ha risposto tutta l’equitazione nazionale. In primis il presidente della Federazione italiana sport equestri, Andrea Paulgros. Poi Giovanna Mazzocchi Bordone (Edizioni Domus - Quattroruote), Mario Verhaiden (cavaliere internazionale), Stefano Bracciaroli, cavaliere internazionale), Valentina Truppa (campionessa europea dressage), Eleonora Ottaviani, (in rappresentanza della principessa Hnya di Giordania, presidente della Federazione equestre internazionale), Paolo Reinac ((presidente del Riding Club, massima espressione italiana del Completo di equitazione). Come già in passato non poteva mancare Don Mazzi a cui va una parte del ricavato della serata per gli ospiti della sua comunità.
Claudio Gobbi, giornalista e presidente di Briglie sciolte, a nome di Audi ha premiato i cavalieri che meglio si sono distinti con i loro cavalli nelle categorie per età. Particolarmente gradito l’omaggio floreale a Nelly Mancinelli a nome del direttore Generale di Audi Michael Frisch. Portachiavi realizzati a mano a tema equestre e con il logo Audi sono stati omaggiati a tutti i cavalieri vincitori, mentre un simpatico presente Audi è stato donato agli oltre 300 invitati. Alla fine della serata, hostess Audi hanno offerto alle signore presenti una gradita rosa rossa.

Michael Frisch, Audi e i cavalli nel cuore

Audi Italia ha scelto il cavallo e in particolare uno sport legato ad esso, il polo, come uno dei suoi testimonial. C'è tuttavia un'anima nascosta di Audi Italia che con il cavallo e il suo mondo ha da tempo una profonda confidenza. Quest'anima ha un nome, si chiama Michael Frisch, ovvero il direttore generale di Audi Italia. Ci siamo fatti raccontare il suo percorso di vita equestre. Esempio significativo di come una grande azienda non si curi solo dell'immagine ma abbia anche un cuore, in questo caso a quattro zampe.
Ho iniziato nel Novanta, a vent'anni, a montare a cavallo presso un maneggio a Wolfenbuttel, nella Germania del nord. L'equitazione è uno sport che ho sempre adorato e che ho praticato per sei anni, prima che il lavoro mi assorbisse totalmente. Il primo approccio lo ho avuto con il dressage. Fu il modo per capire con chi avevo a che fare, dato che ogni cavallo è un mondo a se come del resto ogni uomo ha la sua personalità, il suo carattere. Montavo circa due volte alla settimana. La zona di Wolfenbuttel inoltre è ricca di boschi e spesso uscivamo in gruppo per magnifiche passeggiate. L'equitazione è anche uno sport in cui si socializza e dove sono presenti molte amazzoni, particolare che non guasta. Sono anche caduto. Fu davvero una brutta caduta. É per questo che ai principianti raccomando di disporre di una buona preparazione fisica e mentale per essere sempre in forma ed evitare di essere sorpresi dall'animale quando si è in sella. Dopo alcuni anni di maneggio avevo anche deciso di comprare un cavallo, un sogno che purtroppo non si realizzò. La storia andò cosi. Dopo aver girato molti maneggi e provato parecchi cavalli la mia scelta cadde su una femmina di nome Ginny. Una cavalla grigia di sei anni ancora tutta da fare e molto bella. La tenni per tre mesi in prova come si fa di solito quando si acquista un cavallo. Capii che c'era qualche cosa che non andava. La feci visitare dal veterinario di fiducia: la cavalla aveva dei problemi di una certa importanza riferiti all'apparato cardio-circolatorio. Non se ne fece dunque niente. É stato così che continuai a prendere lezioni in maneggio con i cavalli della scuola di equitazione in cui montavo spesso quelli vivaci, quelli che le donne non apprezzavano molto. Era il '93, fu allora che dopo tre anni di lavoro in piano cominciai a saltare. Ricordo che feci anche un piccolo concorso ippico. Passarono ancora tre anni, l'impegno lavorativo si faceva sempre più pressante. Dovetti smettere. Ma i cavalli li ho nel cuore - come ho nel cuore Audi.

Thursday, February 10, 2011

AUDI ALLA NOTTE DEGLI OSCAR APICE LA SERATA

È tata una grande serata la Notte degli Oscar - Audi che si è tenuta al Casinò di Campione d’Italia lo scorso 31 gennaio e che ha premiato i migliori cavalieri e i migliori cavalli del 2010. Giunta alla decima edizione la manifestazione quest’anno è stata impreziosita dalla presenza di Audi che prosegue nella sua cavalcata nel mondo del equestre dopo gli interventi nel del polo con la sponsorizzazione della Gold Cup il cui primo evento si terrà in febbraio a Cortina, e in quello dell’endurance con la manifestazione Endurance LifeStyle di luglio 2010.

A fare gli onori di casa, come sempre il Cavalier Vittorio Orlandi, e Nelly Mancinelli che della Notte degli Oscar sono la vera anima. All’appello di Apice e di Audi ha risposto tutta l’equitazione nazionale. In primis il presidente della Federazione italiana sport equestri, Andrea Paulgros. Poi Giovanna Mazzocchi Bordone (Edizioni Domus - Quattroruote), Mario Verhaiden (cavaliere internazionale), Stefano Bracciaroli, cavaliere internazionale), Valentina Truppa (campionessa europea dressage), Eleonora Ottaviani, (in rappresentanza della principessa Hnya di Giordania, presidente della Federazione equestre internazionale), Paolo Reinac ((presidente del Riding Club, massima espressione italiana del Completo di equitazione). Come già in passato non poteva mancare Don Mazzi a cui va una parte del ricavato della serata per gli ospiti della sua comunità

Claudio Gobbi, giornalista e presidente di Briglie sciolte, a nome di Audi ha premiato i cavalieri che meglio si sono distinti con i loro cavalli nelle categorie per età. Particolarmente gradito l’omaggio floreale a Nelly Mancinelli a nome del direttore Generale di Audi Michael Frisch. Portachiavi realizzati a mano a tema equestre e con il logo Audi sono stati omaggiati a tutti i cavalieri vincitori, mentre un simpatico presente Audi è stato donato agli oltre 300 invitati. Alla fine della serata, hostess Audi hanno offerto alle signore presenti una gradita rosa rossa.

AUDI ALLA NOTTE DEGLI OSCAR APICE

Monday, June 14, 2010

L'EQUITAZIONE DEGLI ALTRI - LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBINI 2010

LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBINI 2010


L’EQUITAZIONE DEGLI ALTRI
Il tema del 2010: riabilitazione equestre, abili e diversamente abili insieme

Idroscalo di Milano 19&20 Giugno 2010



Comincia sabato 19 e si conclude domenica 20 la V edizione de LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBINI 2010. Iniziativa a cura dell’associazione Briglie Sciolte. Due giorni a contatto con il cavallo e la natura nel parco dell’Idroscalo, presso l’area bimbi.

Questa edizione presenta una novità sostanziale. Accanto ai giochi a cavallo, al battesimo della sella, abbiamo inserito l’equitazione degli altri, ovvero quella che coinvolge un gran numero di ragazzi, giovani, bambini, ma non solo: le loro famiglie. È quella dei diversamente abili, dell’ippoterapia, della riabilitazione equestre o come si voglia chiamare quello strumento cavallo che da un sostanziale beneficio fisico e psichico a chi ha, appunto altre abilità.

È presente l’associazione Roncodidiana (Varese) aderente a SpecialOlimpics che presenterà esercizi a cavallo dei suoi allievi tra cui due non vedenti nelle due giornate di manifestazione.

Accanto a questa associazione BriglieSciolte ha ritenuto di abbinare con una presenza informativa, LIBERAMENTE ONLUS, una associazione che si occupa del disagio giovanile.

L’obbiettivo relativo a queste due presenze è quello da un lato di intergare le esperienze di queste due realtà, dall’altro rendere visibile al pubblico i benefici che apporta l’ippoterapia troppo spesso relegata a convegno.

Programma

SABATO 19 GIUGNO inizio attività ore 10
Sabato mattina ore 11 dimostrazione Equitazione di Campagna e maneggio mista con la partecipazione di allievi abili e diversamente abili a cura di Centro Ronco di Diana – Arsago Seprio, affiliato Special Olimpics

• Sabato pomeriggio ore 15 Ranch Trail – percorso di regolarità e di giudizio – pony under 13 - a cura di Ferruccio Badi&Badfi Farm – Sumirago – Varese

DOMENICA 20 GIUGNO inizio attività ore 10
• Domenica mattina ore 11 Fast Trail – percorso di regolarità e giudizio cavalli – under 16 a cura di Ferruccio Badi&Badi Farm – Sumirago – Varese

• Domenica pomeriggio ore 15 dimostrazione Equitazione di Campagna e maneggio mista con la partecipazione di allievi abili e diversamente abili a cura di Centro Ronco di Diana – Arsago Seprio, affiliato SpecialOlimpics

SABATO/DOMENICA
• Sabato e Domenica tutto il giorno battesimo della sella per abili e diversamente abili a cura di Badi Farm e Ronco di Diana. È Presente con un proprio stand l’associazione LIBERAMENTE ONLUS.


Numero partecipanti:
• 20 GIOVANI Ranch Trial
• 30 GIOVANI Fast Trial
• 12 GIOVANI diversamente abili e abili

Numero cavalli

• Totale 60

Thursday, May 13, 2010

APICE CONTRO PAUL GROSS

Gallarate, 13 maggio 2010
Mentre era stato divulgato che la conferenza
stampa era stata indetta a seguito della risonanza
che aveva avuto l’esposto di APICE – Associazione
italiana proprietari cavalli da equitazione,
quest’ultima ha purtroppo dovuto constatare che il
Presidente della FISE Avv. Andrea Paul Gross ha
sostanzialmente utilizzato questa occasione per una
autocelebrazione, senza aver fornito neppure un
dato concreto a confutazione delle gravi accuse
mossegli da vari consiglieri federali sulla sua
gestione, accuse di cui Apice aveva esclusivamente
chiesto conto.
APICE proseguirà senza sosta nella sua opera
tesa alla ricerca della verità e della trasparenza
nella gestione federale, in ossequio ai principi
etici cui deve ispirarsi lo sport equestre e per
nulla intimorita da minacce giudiziarie o
disciplinari, anzi fiduciosa che in quella sede, se
ivi convenuta, possano pubblicamente riceversi
quelle risposte richieste da molti.

Tuesday, May 04, 2010

TRAVAGLIATOCAVALLI RECORD DI PRESENZE

Trentuno anni di storia, tradizione, amore per il cavallo, spettacoli e concorsi hanno impedito alla pioggia di farla da padrona a TravagliatoCavalli nei tre giorni di manifestazione. Anzi!, Pioggia o non pioggia gli appassionati e gli addetti ai lavori sono accorsi in gran numero alle rassegne di morfologia, a quelle del cavallo arabo, ai salti in libertà tanto da far dire a un espositore: . Il dato è stato confermato da Pier Alessi, presidente del Comitato organizzatore: .

Proprio il cavallo è stato il grande protagonista di questa edizione con il concorso internazionale di morfologia. .

La sapiente regia organizzativa per la prima volta ha proposto al pubblico due aree distinte: quella riservata ai cavalli e agli spettacoli equestri, e l'altra invece dedicata agli espositori, una formula che ha consentito al pubblico di godersi cavalli e spettacoli, dall'altro agli espositori di avere un pubblico attento che li ha premiati svuotando letteralmente gli stand.

TravagliatoCavalli tornerà in autunno con il Concorso ippico-Tappa Unire. Un appuntamento giunto al secondo anno e che va nella direzione di un utilizzo a tempo pieno delle aree di TravagliatoCavalli.

Monday, April 26, 2010

LETTERA APERTA A VITTORIO ORLANDI

Egregi Signori, Caro Cavaliere,
Con il rinvio della conferenza stampa relativa alle dimissioni di Brormioli, mi pare si sia persa una buona occasione per fare il punto sulla disasterosa situazione in cui versa la Fise. In particolare credo sia opportuna quanto prima la convocazione di una assembela nazionale che nomini un comitato permanente che vigili sulle attività della Fise e proponga sia un manifesto programmatico per una nuova Fise non più guidata da Paulgros, sia una azione di interdizione dell'attuale presidenza e del consiglio, alla luce, appunto dei disastri anche econonìmici che costoro stanno provocando. Annullando anni e anni di buona gestione della Federazione che oggi è preda di un comitao d'affari che bada esclusivamente ai propri interessi economici.
Una proposta che ritengo importante potrebbe essere quella di invitare i nostri cavalieri a non partecipare a Piazza di Siena. Mi rendo conto che questa proposta è di certo provocatoria e presumibilmente non raccoglierebbe consensi tra gli stessi cavalieri, ma metterebbe in risalto il disagio della base. In ogni caso mi pare opportuno un comunicato stampa o la stessa presentazione di un manifesto programmatico di interdizione dell'attuale dirigenza Fise, da proporre alla stampa in occazione di Piazza di Siena.

Wednesday, April 14, 2010

A TRAVAGLIATOCAVALLI LA 30° EDIZIONE DI ARABITALIA

Non poteva di certo mancare il Purosangue Arabo a TravagliatoCavlli. A questa edizione della manifestazione della città alla porte di Brescia, il cavallo per eccellenza e padre di tutti i cavalli del Mondo festeggia la sua trentesima presenza. Possiamo dunque dire che la Storia della stessa manifestazione travagliatese passa per questo cavallo che con il purosangue inglese è l’unico davvero puro esistente sulla terra.

Da tempo immemorabile questo cavallo ha fatto la storia dell’uomo. Era con lui nei torridi deserti arabici, nelle conquiste del Profeta Manometto. A Vienna quando fu assediata dai turchi. Sui campi di battaglia napoleonici quando i lancieri blu polacchi caricarono e sconfissero la fanteria di Wellington a Waterloo.

A TravagliatoCavalli saranno presenti 120 cavalli che rappresentano quanto di meglio produce e alleva l’allevamento nazionale sotto l’egida Ecaho, l’organismo europeo che detta le regole per le manifestazioni dei cavalli arabi e patrocinato dall’Anica, l’associazione che gestisce il libro genealogico di razza. Gli allevatori presenti saranno invece un centinaio, mentre 12 i preparatori che presenteranno i cavalli.

Destinata agli allevatori e ai proprietari italiani, col tempo la manifestazione di Travagliato è diventata internazionale con una nutrita presenza di paesi esteri e con un altro evento internazionale: l’Italian Egyptian Event, giunto alla sua settima edizione e dedicato ai purosangue arabi di lnea egiziana.



INTERNAZIONALE DI CLASSE B
Puledri maschi
Puledri maschi di 1 anno
Puledri maschi di 2 anni
Puledri maschi di 3 anni

Puledri femmine
Puledri femmine di 1 anno
Puledri femmine di 2 anni
Puledri femmine di 3 anni

Fattrici
Fattrici giovani
Fattrici mature

Stalloni
Fattrici giovani
Fattrici mature

Friday, April 09, 2010

CONVEGNO SUL DOPING A TRAVAGLIATOCAVALLI

RIFLETTORI PUNTATI SUL DOPING E SULLA NORMATIVA INTRODOTTA DALLA FEI

Un Convegno tutto dedicato al doping che farà discutere aprirà in apertura la XXXI edizione della fiera bresciana. Un appuntamento di grande interesse nazionale e internazionale che anticiperà il Convegno previsto per il mese di agosto a Losanna. Una iniziativa che Travagliato Cavalli ha organizzato per gli addetti ai lavori del mondo dell'equitazione e dell'ippica.

Giovedì 29 aprile, giorno che prelude all'apertura ufficiale della fiera, alle ore 17.00 all'interno dell'area fieristica con ingresso libero, una tavola rotonda affronterà con i più autorevoli rappresentanti del settore, un tema molto dibattuto, che tuttavia suscita nella maggior parte degli addetti ai lavori, non poche perplessità.

Punto di partenza del dibattito sarà il tanto famigerato "residuo zero". Due in sintesi le posizioni prevalenti nel settore e etra gli operatori.

Il tema principale del Convegno sono le due strade che si trovano davanti gli operatori del settore e che poi dovrebbero essere tradotte in normativa. Da una parte i sostenitori della normativa vigente e della tolleranza zero, che non consente alcuna riscontrabilità di traccia del farmaco.

Dall'altra chi invece sostiene quanto sia anacronistico e incompatibile il residuo zero con le moderne e sofisticatissime tecnologie di ricerca (il residuo zero di oggi in sostanza è cosa diversa del residuo zero del passato) e propone quindi un adeguamento del regolamento che preveda l'introduzione di soglie che permettano di valutare quando un farmaco è ancora attivo e quindi in grado di alterare la performance sportiva del soggetto che lo ha assunto. E quando invece si tratti solo del residuo del farmaco rimasto in circolo, avendo perso però tutta la sua efficacia. Posizione questa che si allinea con la normativa americana già in vigore. Questo il punto di partenza per un dibattito.

Relatori
Prof. Gaetano Mari - Professore Ordinario Università di Bologna
Col. Guido Castellano - Presidente Commissione Veterinaria della FISE
Prof. Giulio Soldani - Professore Facoltà di Farmacologia Università di Pisa
Dott. Stefano Cinotti - Direttore Istituto Zooprofilattico di Brescia
Dott. Giulio Predieri - Vicepresidente Associazione Industrie Farmaceutiche
Col. Adriano Sala - Medico veterinario

Moderatore: Caterina Vagnozzi giornalista

La struttura del Convegno prevede relazioni e successivo dibattito con interventi anche dal del pubblico

Per tutto il programma completo che Travagliatocavalli 2010 propone ai suoi visitatori per il 30 aprile, 1 e 2 maggio prossimi vi invitiamo a visitare il sito www.travagliatocavalli.com. oppure contattare il numero 331 2434264.

Tuesday, March 30, 2010

IPPODROMI DI MILANO SIMBOLO DEL DISASTRO DELL'IPPICA ITALIANA

Milano rischia di non avere più le sue corse. Claudio Corradini presidente della Trenno, la società che gestisce gli ippodromi di Milano del trotto e del galoppo, non ha rinnovato la convenzione con l’Unire, l’Ente di Stato che gestisce il mondo delle corse in Italia. Motivo del contendere il contributo che l’Unire annualmente devolveva alle società di corse e che da quest’anno non intende più erogare. Dopo un incontro infruttuoso, mediatore il ministro per le politiche agricole, il leghista Zaia (che poi si è ben guardato dal prendere decisioni, preferendo occuparsi delle proposte avanzate da McDonald in termini di food), le parti si sono ritrovate successivamente senza esito alcuno. Una situazione deteriorata di cui fanno le spese gli ippodromi milanesi in completo stato di abbandono con assoluta mancanza di pubblico. L’ippodromo più bello del Mondo sta a pochi passi dal centro della capitale lombarda della finanza, della moda, dell’industria, ma è come se non ci fosse, la città non sa neppure di avere al suo interno un capolavoro. Venne voluto e da un borghese milanese tra i più intelligenti, quel Locatelli che ebbe compagno Vietti Violli, lo stesso architetto che costruì il l’edificio che ospita il Corriere della Sera (scusate se è poco) e che fu l’artefice del gioiello ippico milanese. Un’opera d’arte di stile Liberty meravigliosa..In cui si dipana la trama di una pista da corsa che è anch’essa la pià bella, selettiva, importante d’europa, che rivaleggia con quelle di Newmarket, Epsom, Yorr e Longchamp. Non solo, ma all’ingresso della tribuna secondaria giganteggia il Cavallo di Leonardo, un’opera relazzata su disegni dello stesso Maestro da un americano che poi dieci anni fa l’ha donata alla cittò di Milano. Oggi, quella borghesia che volle il capolavoro dio San Siro, non c’è più. Quella di oggi non frequenta l’ippodromo, e tantomeno tiene scuderia. La responsabilità è degli attuali dirigenti dell’ippodromo primo fra tutti Claudio Corradini la cui miopia ha prodotto lo squallore che oggi la fa da vero padrone tutte le domeniche, i sabati. Invece di produrre pubblico, ecco che il nostro disattendendo gli obblighi che gli imponeva la stessa convenzione, ha fatto scempio e prodotto devastazione. Con t6anto di campo pratica per il golf. Non solo, ma sono state aboliti gli ostacoli che sono così finiti a Merano. Come se non bastasse, non viene più utilizzato l’impianto di illuminazione per le corse serali costato la bellezza di sei miliardi delle vecchie lire. Non solo, adesso si fanno anche le corse il lunedì. Lo scempio dell’ippica italiana caduta nelle grinfie di speculatori e cosiddetti agenti, era iniziato già tempo fa, quando la programmazione dei gran premi veniva stravolta, con conseguente totale annientamento della selezione. Così oggi il Derby è divenuto di Gr2, il Milano non ha più nessuna funzione se non quella di elargire a cavalli di infima classe, denaro che in Inghilterra mai porterebbero a casa. La borghesia, milanese, soprattutto, non c’è. Quando viene nominato l’ippodromo le facce si fanno schifate. Non è minimamente concepito l’amore per i cavalli e le corse, si viene additati come viziosi o, peggio, malavitosi. Basta così.

H COME HORSE, P COME POWER



Vi presentiamo la nupova testata giornalistica sul momndo del cavallo che sarà presente nei prossimi giorni nelle librerie ed edicole Mondadori, oltre che in quelle dei principali aereoporti italiani. Inoltre, la pubblicaziione che è a carattere trimestrale, viene distribuita gratuitamente a 500 maneggi selezionati tra quelli aderenti alla Fise, ai polo club e ai circoli delle cacce. HP non è una mera rivista di cavalli, ma vuole essere uno spaccato di storia, tradizione, arte, e sport che ha per protagonista il cavallo. Sul primo numero è presente Philippe Daverio intervistato su Théodore Géricaulut, il grande pittore dei cavalli degli inizi dell'Ottocento. La Grande Storia ha nella battaglia di Eylau del 1807 il giusto riconoscimento all'Arma di Cavalleria che ebbe un ruolo decisivo nella sconfitta delle fanterie russe che furono investite da 80 squadroni di corazzieri, ussari, lanceri, dragoni francesi al comando di Gioacchin Murat. Jonella Ligresti, Juan Carlos Garcìa e Roberto Arioldi, rappresentano gli sport equestri. Patrizia Maspero è invece il simbolo della monta americana. Tesio e il Derby di Epsom sono l'ippica che non conosce crisi quando vi sono uomini che sanno come rappresentarne le sorti. Il polo con i tornei di St. Moritz e Cortina è agonismo allo stato puro che Julius Baer, Fabrizio Rindi e Maurizio Zuliani, patron della Gold Cup hanno fatto grande e portato a livelli internazionali.

Wednesday, March 03, 2010

LA FISE VA AD ELEZIONI - VALUTAZIONI

Lo avevamo detto non appena Andrea Polgross si era insediato alla presidenza della Fise: la macchina amministrativa della federazione è un molosso cresciuto a pane e cesare (croce, s'ntende) e quindi difficilemente governabile per chi viene in un certo senso da fuori.
Se poi si pensa che la politica messa in campo da Polgross per essere eletto era simile a quella di romano Prodi (con le dovute distanze e differenze s'intende), allora si capische come vincere sulla base del "cacciamo Croce il malvagio, tutti contro uno", possa crerare successivamente alle elesioni un disagio assolutasmernte notevole, come del resto è avvenuto. E che poi ha portato non solo all aparalisi delle federazione ma allo sciolglimento del consiglio. Gli sprovveduti, leggendo queste note diranno che: "ma non conosci il fatto! Lui si è dimesso per eliminare un paio di consiglieri che gli davano fastidio." Non mi interessa questo tipo di analisi. Perchè il problema va visto nella sua dimensione più ampia: ovvero che la presidenza per affrontare due consiglieri che non erano a suo favor, ha dovut intervenire con un provvedimento di questa gravità. Sinonimo evidentemente di uno stato delle cose complicato, in cui la presidenza stessa si sentiva debole.
Detto questo, una operazione come questa durante un mandato è possibile una volta sola. CG
Questa analisi non sarebbe completa, se non

Monday, October 26, 2009

LA PRIMA EDIZIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI MOPRFOLOGIA DI TRAVAGLIATO

COMUNICATO STAMPA
TravagliatoCavalli 2010
presenta il
Primo Concorso Internazionale di Morfologia
30 aprile – 1, 2 maggio 2010
Concorso riservato ai puledri maschi e femmine
di 1, 2 e 3 anni, fattrici con redo e foal italiani e stranieri
Montepremi: 10.800


TravagliatoCavalli sempre più internazionale. L’edizione numero 31 della manifestazione propone il Primo Concorso Internazionale di Morfologia. Una rassegna a cui parteciperanno alcuni tra i migliori soggetti provenienti da allevamenti nazionali e internazionali. La rassegna è riservata ai puledri maschi e femmine di 1, 2 e 3 anni, fattrici con redo e foal italiani e stranieri iscritti ai libri genealogici riconducibili al cavallo da sella e da equitazione. Importante il montepremi che è di 10.800 euro.

<È proprio in questa prospettiva - aggiunge Margherita Rebuffoni, responsabile organizzativa della manifestazione travagliatese - che va letta la scelta di sviluppare a livello internazionale la rassegna. TravagliatoCavalli in quanto testimone dell’eccellente livello qualitativo dei soggetti nati e allevati in Italia, ritiene di offrire all’allevamento nazionale uno strumento importante di confronto con realtà extranazionali. Anche considerando il ritorno in termini di prestigio e di valorizzazione dei soggetti vincitori in un contesto internazionale rispetto a quello nazionale>.

Claudio Gobbi
Ufficio Stampa
Travagliato Cavalli

Travagliato 26 Ottobre 2009

Tuesday, July 14, 2009

IL SUCCESSO DE LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBINI 2009. ANCHE LA NEO ASSESSORA ALLO SPORT DELLA PROVINCIA DI MILANO HA VOLUTO ESSERE PRESENTE ALL'EVENTO



Ha voluto essere presente e ha premiato la neo assessora allo sport della Provincia di Milano che per la sua prima uscita pubblica ha dato la priorità alla Milano dei Pony e dei Bambini. Una presenza e un gesto che onora la manifestazione patrocinarta anche dal Comune di Milano attraverso l'assessorato allo sport diretto da Alan Rizzi. IUl successo della manifestazione sono state le 10.000 le presenze a questa quarta edizione dell'iniziativa. Un successo per molti versi inaspettato in quanto le risorse impiegate e le grandi difficoltà incontrate nella realizzazione dell'evento non facevano presagire nulla di buono, Eppure i bambini, le famiglie sono accorsi numerosissimi per assistere agli spettacoli dei cavalieri western giunti il oltre 70 con i loro quarter horse organizzati da Ferrruccio Badi. Non solo, ma la manifestazione ha ricevuto il plauso di Cesare Croce, presidente del Gruppo 1 della Federazione equestre internazionale. Abbiamo detto delle difficoltà. Certo, in quanto non è stata utilizzabile l'area cavalli che era stata destinata alla manifestazione gli scorsi anni. Ma ci è davvero stato fatto un grande piacere, proprio perchè la Provincia ci ha messo gentilmente a disposizione grazie al dottor Di Cataldo l'area bimbi. E allora: quale migliore idea poteva essercvi per la riuscita dll'iniziativa che mettere la manifestazione direttamente in contatto con chi ne era il destinatario, overo i bimbi. La Milano dei Pony e dei Bambini è stata realizzata con un budget infinitesimale. Ma questo ha davvero poca importanza. Briglie Sciolte non è una associazione che opera per lucro, o per acquisire potere. Va bene così. Arrivcederci dunque al prossimo anno.
Un grazie sentito alla neo assessora allo sport da parte nostra e di tutti i bambini intervenuti.
CONSIDERAZIONI SULL'AREA CONCERTI AFIDATA ALLA FISE LOMBARDIA
Avremmo preferito che l'area adiacente a quella dei concerti - punta dell'est - fosse afidata a un centro importante di Ippoterapia, in modo che Milano avesse uno strumento in più per la cura di alcune patologie a cui il cavallo può dare un valido contributio. Ma così non è stato, e l'assessorato allo sport retto dalla signora Irma Dioli, ha ritenuto - giustamente di affidare questo spazio a una istituzione, alla Fise Lombardia, appunto. Mi permetto di scrivere sull'argomnento, poichà nel 2008, fui io a spingere Cesare Croce a farsi avanti in quanto Fise, proprioo in quanto istituzione. Ebbene ritengo che la Fise abbia compiti importanti relativamente all'area suddetta. In primo luogo deve essere capace di trasformare l'area che oggi ospita box e un grande campo, in una struttura maneggio vera e propria. Unitamente alla Provincia di Milano dovrebbe mettere a disposizione i cospicui fondi che normalemente non vengono usati dalla Fise Lombardia. Una struttura maneggio nell'area dovrebbe avere un costo di circa 200.000 euro

Friday, July 03, 2009

TORNA LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBINI

IL PROSSIMO 12 LUGLIO ALL’IDROSCALO
LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBINI
INCONTRA IL MONDO WESTERN


CON IL PATROCINIO DELLA PROVINCIA DI MILANO-ASSESSORATO ALLO SPORT E POLITICHE GIOVANILI-COMUNE DI MILANO ASSESSORATO ALLO SPORT E AL TEMPO LIBERO
Torna LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBINI . All’Idroscalo di Milano presso l’area bimbi(vicino alle tribune), il prossimo 12 luglio si terrà la Quarta edizione della manifestazione organizzata dall’associazione Briglie sciolte.

La novità di quest’anno è l’incontro con il mondo western, quello dei cow-boy. Una variante rispetto al programma degli scorsi anni, per offrire ai bambini e ai loro genitori uno spettacolo diverso e avvincente.

L’iniziativa voluta dal suo fondatore il giornalista Claudio Gobbi, anche quest’anno dunque propone ai bimbi milanesi e ai loro genitori un momento di svago e divertimento con l’amico cavallo. Ma anche un momento formativo in quanto il cavallo è per i ragazzi la possibilità di essere a contatto con un essere diverso da noi, che bisogna imparare a rispettare, ad accudire, e a cui voler bene. Sinonimi questi di valori che il cavallo è capace di trasmettere ai più giovani e per i quali si batte Briglie sciolte.

Il programma è stato curato da Ferruccio Badi e prevede giochi e acrobazie dei cavalieri montati sui loro cavalli Quarter Horse proprio quelli dei cow boy. Tra cui gare di gimkane, altre tra i paletti e altre ancora tra i barili e di cutting. In totale vi parteciperanno oltre 50 cavalli con i rispettivi cavalieri al seguito.

Inoltre non mancherà il battesimo della sella per tutti i giovani che non hanno mai messo piede in una staffa. Infine si esibirà anche una coppia di sontuosi cavalli arabi. Non mancherà anche quest’anno neppure il gazebo dell’ippoterapia a dimostrazione che il cavallo è un animale tanto duttile e gentile in grado di svolgere una funzione di utilità sociale.

Funzionerà un servizio ristoro. Saranno presenti inoltre alcuni espositori di oggettistica di qualità e gastronomici.

La manifestazione avrà inizio alle ore 10 e terminerà alle 18. Ingresso gratuito.
Per informazioni 338.6100948
info www.gentedicavalli,blogspot.com

Wednesday, April 22, 2009

IPPICA: CONSIDERAZIONI

Considerazione 1
Milano, il deserto dell'ippica

Il Gran Premio di Milano ha evidenziato tutti i limiti dell'ippica nazionale. Si è trattato di un Gr1 per gli scarti europei, quando un tempo questo stesso gran pemio era vinto da cavalli che si chiamavano Donatello II e via dicendo. Sul fronte editoriale l'ippica in Gazzetta è considerata meno che nulla, talvolta un solo colonnino, quando un tempo la "seconda" della "Rosa" era interamente dedicata a questo sport. Vi scriveva un collega che si chiamava Luigi Gianoli, un mostro sacro del giornalismo nazionale. Dei grandi nomi del passato nulla o quasi è rimasto. Dormello non si può più dire sia la stessa degli anni Sessanta. Mantova, Soldo, Miani,Giocri,e tanti, tanti altri non ci sono più (per fortuna ci sono ancora le Isabella Bezzera e la Incolix). Di loro la stampa neppure ricorda i nomi, figuriamoci i colori delle giubbe. La borghesia milanese che un tempo reggeva alla grande questo sport è lontana, tra l'altro impoverita, dissanguata da politiche penalizzanti, in tutti i campi. Milano checcè se ne dica è una città provinciale.Sull'ippodromo infine circolano voci inquietanti come sulle stesse piste di allenamento su cui ora si vorrebbe edificare un nuovo carcere.
Considerazione 2
Scilla Balzarini-Siba porta Lui Rei in Usa e affida a Cumani un soggetto di punta

Scilla Balzarini, la figlia del sor Emilio è l'artefice del nuovo corso di questa gloriosa scuderia. Intraprendente, intelligente ha portato per la prima volta in assoluto la casacca di casa a vincere un gran premio all'estero come il Papin.Mai era succeso prima d'ora, Non solo, ma ha affidato un soggetto di punta a Cumani in Gb. Siamo certi che anche in questo caso i risultati non mancheranno.
Considerazione 3
Il Cosiddetto Piano Industriale

Come riportato recentemente da Trotto&Turf, il cosiddetto Piano Industriale è in alto mare. Lo gestisce il professor Branchini, emerito docente universitario e bocconiano che sino a poco tempo fa neppure sapeva che cosa era un cavallo. Solo grazie a quel bravo giornalista che è Alberto Cagnato si è impossessato della materia e ora eccolo a Roma a gerstire le cose dell'ippica. I maligni dicono a 2500 euro a colloquio per individuare quali siano i punti deboli e forti del sistema ippica e porvi rimedio con il Piano industriale. Ce lo aspettavamo, lo avevamo detto anche a Giuseppe Botti, fautore del piano stesso, che sarebbe finita come succede di solito in Italia, a tarallucci e vino. Con buona pace dei tanti quattrini spesi e delle tante speranze disilluse. Tuttavia, mentre la politica e gli affari di palazzo vanno da una parte, il mondo reale va dall'altra. E' cosi che l'allevamento italiano sta producendo soggetti di statura internazionale da un bel po di tempo a questa parte. Vedi Lui Rei, o Abaton, o nel trotto dalle tante vittorie sui campo di corse di Francia e Svezia. Gli ippodromi di converso sono vuoti, con sparuti gruppi di proprietari. Pare di essere tornati indietro nel tempo quando a far correre erano davvero poche scuderie, sempre quelle che si davano battaglia sui campi di corse della Penisola. Ebbene oggi si contendono la vittoria Botti e Grizzetti come un tempo Tesio e De Montel, con l'inserimento di un genio quale Vittorio Caruso che miete allori a più non posso con una trentina di cavalli. A proposito, avete visto che i Botti malgrado l'altissimo numero di cavalli in scuderia non hanno avuto uno che uno partente nel Filiberto e nel Parioli?

Monday, April 06, 2009

CONSIDERAZIONI IN MERITO ALL'EDITORIALE DI CAVALLI E CAVALIERI

Lo avevamo detto che qualcuno sarebbe rimasto fuori. che l'attuale Fise avrebbe avuto delle difficoltà a riconoscere i debiti contratti in campagna elettorale per battere Cesare Croce. E così è stato. L'editoriale apparso su Cavalli e Cavalieri, rende bene il concetto. Le scuse ai lettori in questo caso vanno valutate come una ammissione di responsabilita che non è mai negativa,difficilmente altri avrebbero ammesso uno sbaglio di queste proporzioni. La marcia indietro della Fise attuale politicamente va interpretata come uno svincolarsi da un consigliere scomodo (che l'ha ricusata) che è ora il primo a formare una opposizione in senio al consiglio. In quanto evidentemente la Fise di Paul Gross non ha intenzione di vincolarsi editorialmente come evidentemente aveva promesso prima delle elezioni. Ma se conosciamo i meccanismi che governano associazioni con molto denaro a disposizione, dobbiamo pensare anche che è possibile che la Fise di oggi stia pensando a una propria rivista. Certo è che i costi di una pubblicazione sono assolutamente fuori portata, da valutarsi intorno ai 3, 400.000 euro ed forse non bastano. Teniamo presente che la gestine precente della Fise aveva appaltato a una pubblicazione esterna il compiuto di rappreswentarlas editorialmente con un forte abbattimento dei costi.

Monday, March 30, 2009

MALPENSACAVALLI: UN BILANCIO POSITIVO

Busto Arsizio (Va) – Nonostante le giornate non siano state esattamente all’insegna del miglior tempo, nonostante la congiuntura economica, nonostante… MalpensaCavalli anche quest’anno si è confermata come manifestazione vincente. Come sempre, a sancire il riconoscimento all’organizzazione di MalpensaFiere che in tre
giorni ha mandato in scena uno spaccato sul mondo del cavallo assai vasto e articolato, sono stati i numeri.
- Gli ingressi, da venerdì a domenica, sono stati in linea con quelli dell’edizione del 2008.
- Hanno assistito al Gala serale Horse Soul circa 4.500 spettatori paganti.
- Gli stand espositivi che hanno proposto le realtà commerciali più diversificate sono stati 167.
- I cavalli scuderizzati sono stati oltre 500.
- I campi di gara ed esibizione in attività sono stati tre.
- Gli orari di apertura della manifestazione hanno fatto sì che il mondo del cavallo avesse una visibilità di oltre 40 ore.
- Gli spettacoli, MalpensaCavalli Alleva, Aria di Cavalli e Horse Soul hanno coperto
circa 15 ore di intrattenimento.

Friday, March 20, 2009

NON SOLO CAVALLI. IL PINOT NERO, PRINCIPE DEI VINI

La guida al Pinot nero «made in Italy». Anteprima esclusiva dedicata alla prima guida nazionale del Pinot nero. In Oltrepò Pavese nasce la nuova “condotta consortile”. Eʼ tutto pronto per la presentazione della neonata «Guida allʼutilizzo della Denominazione di Origine Pinot nero in Oltrepò Pavese». Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese parte da una tradizione e guarda a nuovi mercati con in tasca lʼasso del Pinot nero: sfida per il viticoltore, gioia per il degustatore. Un vitigno che dà bollicine, quelle dellʼOltrepò Metodo Classico DOCG, che diventa un grande rosso, che si veste naturalmente di rosa con lʼetichetta «Cruasé» (nuovo marchio collettivo lanciato dal Consorzio). Pinot nero dellʼOltrepò Pavese, la Borgogna dʼItalia. Grande vino e grandi numeri: 2mila 800 ettari in produzione e lʼobiettivo già fissato e condiviso di giungere a quota 4mila nei prossimi anni, portando le aziende che imbottigliano Pinot nero da 50 a 100. Dopo le strategie, dettate dal direttore Carlo Alberto Panont, è nato un manuale, che segna la strada. Sabato 21 marzo è stata anche presentata la nuova “condotta consortile”, che consentirà alle aziende vitivinicole di trovare con il Pinot nero una loro collocazione forte, sul mercato nazionale e globale. Il Consorzio chiama a raccolta esperti, giornalisti e produttori. E' stata anche presentata la più approfondita pubblicazione sul Pinot nero mai edita in Italia, 226 pagine che racchiudono oltre 25 anni di studi e di esperienze, con il fondamentale contributo di alcune delle aziende oltrepadane che per prime hanno creduto nel Pinot nero e dellʼUniversità di Milano. Il volume, formato 21x29.7 cm, in vendita al pubblico a 20 euro, è diviso in sei sezioni. La prima, curata dal professor Attilio Scienza e da Mario Maffi, parla di storia; qui si scopre come il Pinot nero sia presente in Oltrepò fin dalla metà del XIX secolo avendo trovato il suo habitat naturale soprattutto a Rocca deʼ Giorgi, nellʼalta Valle Scuropasso, ad opera del conte Carlo Giorgi di Vistarino, il terza sezione sono dedicate alle risorse ambientali, dei microclimi, delle differenti unità territoriali con le rispettive vocazioni: in una parola, del “terroir”, quel fattore fondamentale in passato troppo spesso trascurato che determina quali vitigni vadano piantati e dove per avere risultati ottimali. Si passa poi ad un vero e proprio manuale che fotografa il territorio: scelte agronomiche, scelte enologiche e unʼapprofondita catalogazione dei cloni di Pinot nero. Infine, una vasta bibliografia e i disciplinari delle nuove DOCG (Oltrepò Metodo Classico) e DOC (Pinot nero vinificato in rosso. Lʼopera è corredata di foto a colori, tabelle e grafici.
Info: Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese Piazza Vittorio Veneto, 24 - 27043 Broni (PV) Tel. 0385 250261 Fax 0385 54339 www.vinoltrepo.it.

Monday, March 02, 2009

NON SOLO CAVALLI. IL VINO COME RELIGIONE:LO SFORZATO

Sforzato o Sfurzat. Zona di produzione: Valtellina. È un rosso passito secco con una gradazione alcolica compresa tra i 14 e i 16 gradi con riflessi granato scuro, profumo intenso e caldo e con sentori speziati. E’ chiamato così perché le uve sono raccolte tardivamente (di solito verso novembre) e vengono forzate nella maturazione con l’appassimento in cassette di legno poste nei fruttai. Vino a Denominazione di origine controllata e garantita, proviene da uve Nebbiolo (localmente denominato Chiavennasca). L’invecchiamento minimo è di 24 mesi (18 in botte). Si abbina a selvaggina di penna, di pelo e a piatti a base di cervo, capriolo, cinghiale e gli ungulati in genere. È indicato con formaggi stagionati lombardi come Bitto, Bagoss e Casera. È anche un vino da meditazione: può essere servito dopo cena accompagnato da cioccolato fondente. È una alternativa al brandy, ottimo con un buon sigaro. È tutelato dal Consorzio vini Valtellina: Via Piazzi n. 23 - 23100 Sondrio - tel. 0342 20.08.71 - fax 0342 35.87.06 – mail info@consorziovinivaltellina.com. Prezzo enoteca e supermercati da 18 a 47 euro. In carta vini fino a 120 euro. Migliori annate nel decennio: ’99, 01, 02. (Claudio Gobbi)

Il Futurity Europeo Nrha & Show registra numeri da capogiro!

Il Futurity Europeo Nrha & Show registra numeri da capogiro!

635 le iscrizioni per lo show di Kreuth, in Germania

23-29 marzo 2009

Il record lo detiene l’Italian Reining Horse Association. Nel 2006, aveva registrato ben 643 iscrizioni al Futurity e Irha Show aggiudicandosi così il primato di evento più grande, in termini di iscrizioni, mai registrato al di fuori degli States. Oggi, il Futurity Europeo & Nrha ‘Open To The World’ Show, si è avicinato ai numeri dell’Irha arrivando ad un totale di 635 iscrizioni!

Nella divisione Open Futurity, sono 220 le entries, 157 nella divisione Non Pro Futurity mentre sono 258 nelle categorie di contorno, anch’esse approvate dalla National Reining Horse Association. Il successo è senza ombra di dubbio merito del supporto della comunità Europea e dell’introduzione delle divisioni Livello 1 nelle cateogorie Open e Non Pro del Futurity stesso dove gli iscritti sono 42 e 36 rispettivamente. Il Futurity Europeo ‘Open to the World’ è aperto a cavalli di quattro anni ed il montepremi è di quasi $300,000.

Il direttore esecutivo della Nrha, Dan Wall, conferma quanto sostenuto da tutti gli appassionati del settore. “La Nrha è stata supportata da un enorme numero di soci e sponsor a livello mondiale. Ciò nonostante, mai più ci saremmo aspettati un numero simile di iscrizioni. Questo è un passo emozionante per quanto riguarda l’espansione dello sport del reining a livello globale e non vediamo l’ora di ritrovarci in Germania”, ha commentato.

A causa dell’elevato numero di iscritti, in particular modo nelle categorie di contorno, il programma gare dovrà subire delle variazioni in maniera tale da accomodare tutti nel migliore dei modi. Le categorie ancillary con il maggior numero di partecipanti verranno anticipate e si terranno durante i primi giorni della settimana. Per qualsiasi informazione a riguardo, contattare Birgit Seubert al numero telefonico +49 (0) 8458 – 331155.

LO SCIOPERO DEGLI IPPODROMI

Il momento di crisi globale, induce a riflettere anche su quello dell'ippica e in particolare relativamente allo sciopero indetto da alcuni tra i maggiori ippodromi italiani che mettono in atto questa forma di protesta relativamente al rinnovo della convenzione con l'Unire. Come per altri settori, vedi il rinnovo della legge sull'editoria che prevede bonus economici ai giornali, anche l'ippica vuole la sua parte. E non potrebbe, appunto essere altrimenti dal momento che tutta o quasi l'imprenditoria italiana è sovvenzionata non si capisce perchè anche l'ippica, checchè se ne dica, è una impresa come le altre e come tale richiede gli stessi privilegi. Bisogna pensare a meccanismi diversi. Che contemplino da un lato un intervento dello Stato, in forme attuali o da ridefinire, dall'altro è necessario che gli ippodromi vengano considerati come fonte di reddito di per se, in cui il pubblico sia unaesso stesso "fonte di reddito". Il modello è naturalmente quello degli ippodromi inglesi e americani. Ma non solo, bisogna prevedere per gli stessi ippodromi, una gestione più privatistica del gioco, in cui sia possibile che privati in forma snella possano accedere senza balzelli di sorta al gioco stesso in qualità di allibratori.

Thursday, February 26, 2009

L'AMBROGINO D'ORO AD AURELIO MUTINELLI

Cari Amici,
come molti di Voi sanno Briglie Sciolte è una associazione senza fini di lucro che si occupa dello sviluppo del cavallo nelle sue varie dimensioni. In questa ottica l'associazione promuove una raccolta di firme di personalità note e meno note del settore e non perché il Comune di Milano conferisca per il 2009 l'Ambrogino d'Oro ad Aurelio Mutinelli, titolare della storica selleria Pariani di Milano. Aurelio, come sapete, da decenni produce alcune tra le più belle e tra le migliori selle del Mondo usate nel passato come oggi, da cavalieri importanti. Proprio per questo, per la dedizione al suo lavoro, per la passione con cui cura ogni particolare di questi pregiati manufatti, coadiuvato dai figli Caterina e Carlo, ci pare corretto che la città di Milano dia merito ad Aurelio di quanto ha fatto in questi anni conferendogli l'Ambrogino d'Oro. Per parte nostra siamo felici di contribuire al successo di una iniziativa come questa che onora tutti i milanesi. Vi preghiamo pertanto di compilare e inviare via fax al seguente numero di telefono, la sottoscrizione che avewte ricevuto con la mail che pèromuove questo blog. Grazie.
Claudio Gobbi

Tuesday, February 24, 2009

LA PASSIONE DI MARTINA PER I CAVALLI

fondamentalmente i cavalli sono tutto per me e per loro mi sono messa completamente in gioco .................. speriamo di aver fatto bene d'altronde il rischio è il sale della vita!!!
Martina Mosterts

I CAVALLI DI MARTINA









Martina Mosterts
Martina Monsters è una allevatrice di cavalli da concorso ippico con allevamento in Italia e in Francia.


Wednesday, February 11, 2009

DUE PAROLE SU LUPINETTI

Come tutti sanno alle ultime elezioni abbiamo parteggiato per Montano Aletti. Che ha perso. Ha vinto Lupinetti. Ebbene oggi lo stesso Lupinetti pare sotto attacco, accusato di usare la federazione per propri fini. Ovvero commerciare cavalli. Ebbene questo modo di fare politica - perchè di politica si tratta e non raccontiamoci favole perchè non ci crede più nessuno - non ci piace. Perchè non ci pace la volgarità e il gioco al massacro come è avvento per Cesare Croce, che continuiamo a stimare. Come già abbiamo avuto modo di dire in un precedente servizio su questo blog in occasione della vergognosa cagnara che è stata fatta Roma in occasione dell'assemblea integrativa della scorsa estate. Se Lupinetti non piace, lo si dica chiaramente, si facciano dei nomi, si espongano soprattutto programmi alternativi a quelli della Federazione lombarda.

LA SERATA DI APICE

Lunedì a Campione d'Italia si è tenuta l'annuale premiazione dei milgiori di Apice, l'associazione che raggruppa alcuni tra i maggiori nomi dell'equitazione italiana. C'erano tutti (o quasi, mancava ad esempio Govoni). Ha fatto gli onori di casa Nelly Mamcinelli che con Vittorio Orlandi è l'animatrice di Apice e di questa manifestazione. C'era anche Cesare Croce, vale a dire il presidente della Fise uscente che ha premiato la squadra nazionale di Rening che si è disptinta a livello mondiale con tanto di medaglia d'oro (tra l'altro passata sotto silenzio dai media). Non c'era invece Paul Gross, il presidente entrante. Una mancanza che si è sentita. Se difatti vi sono delle divergenze, come sembra, tra Apice e Gross, quest'ultimo ci pare dovesse comunque essere presente a questa manifestazione che per il suo carattere storico va al di la delle dispute interne alla federazione e al mondo del cavallo. Per il resto, un pesante messaggio è stato inviato alla federazione stessa, in relazione alla correttezza che la stessa deve comunque mantenere. In un monento i cui Croce viene accusato di un buco economico pesante (che vorremmo davvero vedere), la correttezza, appunto ci pare assolutamante doverosa da parte dei vertici della Federazione, anche in fatto di stipendi ai suoi dirigenti.

Tuesday, February 03, 2009

SIAMO TORNATI. ANALISI E COMMENTI SULL'ATTUALE SITUAZIONE IPPICA ED EQUESTRE

Siamo Tornati. Abbiamo dunque ripreso in mano il blog. Era da tempo che mancavamo ai nostri affezionati lettori. La crisi che attanaglia il Mondo, pare non aver intaccato il nostro di mondo. Uno degli indicatori è relativo a Fieracavalli di Novembre, che non ha subito flessione, sia in termini di espositori, sia in termni di presenze/pubblico. Ce ne rallegriamo. Di certo il momento non è dei più rosei. Ma tuttavia pare che si proceda neppure tanto male. Preoccupa il cambio della guardia alla Fise. Ce la faranno i nuovi a gestire una macchina così complessa? Intanto Vittorio Orlandi e Apice sono rimasti alla finestra. Ed è certo che interverranno non appena si chiariranno giochi e divenire della federazione. Per quanto riguarda l'ippica i recenti interventi economici dello Stato dovrebbero garantirne la soperavvivenza per un paio d'anni. L'operazione "vita", è stata fatta dalla Lega Nord che ha raccolto consensi e applausi a Verona, dove è intervenuto il ministreo Zaia e lo stesso Bossi. Avevamo espresso perplessità, vedremo che accadrà in futuro. Certo il settore non può assolutamente pensare di sedersi sugli allori. Se questa volta gli è andata bene, non è detto che il futuro non riservi sorpreese.

POLO E CAVALLI SU ITALIA OGGI

Dal mese di gennaio è iniziata la collaborazione di Claudio Gobbi, con il quotidinao Italia Oggi, sui temi del mondo del vino, dell'agricoltura e dei cavalli. Il prossimo lunedì Italia Oggi pubblicherà una pagina sul mondo del polo, con interviste, commenti ai principali protagonisti di questo sport così elitario. Diranno la loro Giorgiutti e Zuliani, Stefania Annunziata e Gigi Carrera, che è il patron del Milano Polo Club, l'unico polo aperto al pubblco in provincia di Milano, a cui ci si può iscrivere e imparare questo affascianate sport così carico di storia. Per informazioni 335.248440. Una successiva pagina sul mondo dei cavalli verrà proposta in aprile.

GRANDI VINI PER GRANDI CAVALIERI

Come per Briglie Sciolte o per Hippocampo, la pubblicazione che ho diretto fino al luglio dello scorso anno, ritengo che l'informazione di settore debba comprendere anche una parte dedicata ad altri argomenti. In particolare quelli che sanno dare piacevolezza al lettore e che manca nelle tradizionali pubblicazioni ippiche ed equestri spesso pedanti e ripetitive quanto mai. Ecco dunque che oggi parliamo di vini. Sono quelli del Giv, Gruppo italiano vini, il maggiore del Paese con 280 milioni di euro di fatturato, 80 milioni di bottiglie prodotte, presente nei paesi che contano del Mondo, e con ben 14 cantine di proprietà tra cui la neofita Bolla, recentemente acquisita dal gruppo guidato da Emilio Pedron, ad dello stesso. Vi vogliamo parlare di un vino di una delle cantine del gruppo, lo Sforzato, prodotto da quell'impareggiabile uomo del vino che è Casimiro Maule, direttore della Nino Negri di Chiuro-Valtellina.
Sforzato o Sfurzat. Zona di produzione: Valtellina. È un rosso passito secco con una gradazione alcolica compresa tra i 14 e i 16 gradi con riflessi granato scuro, profumo intenso e caldo e con sentori speziati. E’ chiamato così perché le uve sono raccolte tardivamente (di solito verso novembre) e vengono forzate nella maturazione con l’appassimento in cassette di legno poste nei fruttai. Vino a Denominazione di origine controllata e garantita, proviene da uve Nebbiolo (localmente denominato Chiavennasca). L’invecchiamento minimo è di 24 mesi (18 in botte). Si abbina a selvaggina di penna, di pelo e a piatti a base di cervo, capriolo, cinghiale e gli ungulati in genere. È indicato con formaggi stagionati lombardi come Bitto, Bagoss e Casera. È anche un vino da meditazione: può essere servito dopo cena accompagnato da cioccolato fondente. È una alternativa al brandy, ottimo con un buon sigaro. È tutelato dal Consorzio vini Valtellina: Via Piazzi n. 23 - 23100 Sondrio - tel. 0342 20.08.71 - fax 0342 35.87.06 – mail info@consorziovinivaltellina.com. Prezzo enoteca e supermercati da 18 a 47 euro. In carta vini fino a 120 euro. Migliori annate nel decennio: ’99, 01, 02.

Thursday, December 11, 2008

IPPICA: QUALE FUTURO

Lo sciopero del settore ippico delle scorse settimane e la successiva risoluzione dello stesso per merito della Presidenza del Consiglio che ha avvallato il disegno di legge relativo al prelievo dalle slotmachine non risolvono di certo il problema. Questo intervento è solo un palliativo che da ossigeno al settore, e gli consente di tirare avanti ancora per qualche tempo. Ma i problemi, ribadiamo, rimangono. Sono quelli che attengono a un cambiamento totale del settore che deve assolutamente essere in grado di camminare sulle proprie gambe e non, invece, attendere l'intervento dello stato. Non ci sono più le risorse economiche per operare in questo senso, lo stato di soldi non ne ha più. Purtroppo il settore preferisce morire di una lenta agonia, invece che riformarsi nella direzione di una assunzione di responsabilità da parte di ippodromi e operatori.
Intanto la riduzione delle corse negli ippodromi sta facendo diventare devastante la situazione per i proprietari e gli allenatori. va inquadrata anche n questa direzione l'apertura da parte dei Botti di scuderia a Chantilly. Se da un lato significa una espansione di questa che è una piccola multinazionale del galoppo italiana, dall'altra di certo pesa l'incertezza che grava sul settore e un montepremi ridotto.

I COMPITI DELLA NUOVA GESTIONE DELLA FISE

Dopo 12 anni la Fise ha un nuovo presidente e un consiglio totalmente rinnovato. Molteplici sono i compiti che attendono la nuova presidenza. In primo luogo dovra essere capace di rispettare i patti che ha sottoscriutto con coloro che le hanno dato il voto. Compito non certo di facile risoluzione perchè, si sa, in campagna elettorale alcune presidenze promettono di tutto a tutti, salvo poi non mantenerle, con conseguente caos istituzionale e organizzativo, come per certi versi sta già avvenendo. E questa presidenza di promesse ne ha fatte molte. Secondo, c'è di certo da dirimere l'annosa questione delle due associazioni dei proprietari. Chi rapprsenterà questi ultimi in Fise? In molti sono saliti sul carro del vincitore dopo la disastrosa e vergognosa assemblea di Roma. Saprà la nuova presidenza distinguere tra quelli in buona fede da coloro che sono meramente opportunisti? Manca all'appello solo la macchina organizzativa e burocratica dell Fise. Struttura nuova, creata dalla precedente presidenza, e che è naturlmente da gestire sul modello di una correttezza di fondo, la stessa che ha contraddistinto la gestione Croce. Infine, le elezioni per la presidenza del Coni. Da che parte si schiererà l'attuale presidente?

OMAGGIO A CESARE CROCE

Cesare Croce non si è ricandidato alla presidenza della Fise. Le ultime elezioni hanno visto vincere Paul Gross. Con Cesare Croce la Fise perde un uomo di grande valore. Colui che ha modernizzato la Federazione a cui ha dato tutto se stesso. Un presidente delle istituzioni. Vale a dire un uomo che ha fatto del dovere verso la Fise, una missione, come d'altra parte dovrebbe essere per tutti i politici e gli amministratori che governano la Cosa Pubblica. Croce ha avuto molti avversari. Soprattutto coloro che si sono opposti all'introduzione di metodiche nuove come il tesseramento on-line, che di certo non è andato a favore dei mercanti di deleghe, o quei maneggi e istruttori, per i quali il cliente non è da rispettare, ma un personaggio da cui succhiare denaro. Essere corretti e credere nel lato buono delle persone è oggi un imperativo. La sobrietà, i valori sono oggi necessari per affrontare nuove sfide. Cesare Croce era la persona più adatta per gestire il nuovo. Si è pensato diversamente. C'è da augurarsi di non doversene pentire.