Wednesday, April 22, 2009

IPPICA: CONSIDERAZIONI

Considerazione 1
Milano, il deserto dell'ippica

Il Gran Premio di Milano ha evidenziato tutti i limiti dell'ippica nazionale. Si è trattato di un Gr1 per gli scarti europei, quando un tempo questo stesso gran pemio era vinto da cavalli che si chiamavano Donatello II e via dicendo. Sul fronte editoriale l'ippica in Gazzetta è considerata meno che nulla, talvolta un solo colonnino, quando un tempo la "seconda" della "Rosa" era interamente dedicata a questo sport. Vi scriveva un collega che si chiamava Luigi Gianoli, un mostro sacro del giornalismo nazionale. Dei grandi nomi del passato nulla o quasi è rimasto. Dormello non si può più dire sia la stessa degli anni Sessanta. Mantova, Soldo, Miani,Giocri,e tanti, tanti altri non ci sono più (per fortuna ci sono ancora le Isabella Bezzera e la Incolix). Di loro la stampa neppure ricorda i nomi, figuriamoci i colori delle giubbe. La borghesia milanese che un tempo reggeva alla grande questo sport è lontana, tra l'altro impoverita, dissanguata da politiche penalizzanti, in tutti i campi. Milano checcè se ne dica è una città provinciale.Sull'ippodromo infine circolano voci inquietanti come sulle stesse piste di allenamento su cui ora si vorrebbe edificare un nuovo carcere.
Considerazione 2
Scilla Balzarini-Siba porta Lui Rei in Usa e affida a Cumani un soggetto di punta

Scilla Balzarini, la figlia del sor Emilio è l'artefice del nuovo corso di questa gloriosa scuderia. Intraprendente, intelligente ha portato per la prima volta in assoluto la casacca di casa a vincere un gran premio all'estero come il Papin.Mai era succeso prima d'ora, Non solo, ma ha affidato un soggetto di punta a Cumani in Gb. Siamo certi che anche in questo caso i risultati non mancheranno.
Considerazione 3
Il Cosiddetto Piano Industriale

Come riportato recentemente da Trotto&Turf, il cosiddetto Piano Industriale è in alto mare. Lo gestisce il professor Branchini, emerito docente universitario e bocconiano che sino a poco tempo fa neppure sapeva che cosa era un cavallo. Solo grazie a quel bravo giornalista che è Alberto Cagnato si è impossessato della materia e ora eccolo a Roma a gerstire le cose dell'ippica. I maligni dicono a 2500 euro a colloquio per individuare quali siano i punti deboli e forti del sistema ippica e porvi rimedio con il Piano industriale. Ce lo aspettavamo, lo avevamo detto anche a Giuseppe Botti, fautore del piano stesso, che sarebbe finita come succede di solito in Italia, a tarallucci e vino. Con buona pace dei tanti quattrini spesi e delle tante speranze disilluse. Tuttavia, mentre la politica e gli affari di palazzo vanno da una parte, il mondo reale va dall'altra. E' cosi che l'allevamento italiano sta producendo soggetti di statura internazionale da un bel po di tempo a questa parte. Vedi Lui Rei, o Abaton, o nel trotto dalle tante vittorie sui campo di corse di Francia e Svezia. Gli ippodromi di converso sono vuoti, con sparuti gruppi di proprietari. Pare di essere tornati indietro nel tempo quando a far correre erano davvero poche scuderie, sempre quelle che si davano battaglia sui campi di corse della Penisola. Ebbene oggi si contendono la vittoria Botti e Grizzetti come un tempo Tesio e De Montel, con l'inserimento di un genio quale Vittorio Caruso che miete allori a più non posso con una trentina di cavalli. A proposito, avete visto che i Botti malgrado l'altissimo numero di cavalli in scuderia non hanno avuto uno che uno partente nel Filiberto e nel Parioli?

Monday, April 06, 2009

CONSIDERAZIONI IN MERITO ALL'EDITORIALE DI CAVALLI E CAVALIERI

Lo avevamo detto che qualcuno sarebbe rimasto fuori. che l'attuale Fise avrebbe avuto delle difficoltà a riconoscere i debiti contratti in campagna elettorale per battere Cesare Croce. E così è stato. L'editoriale apparso su Cavalli e Cavalieri, rende bene il concetto. Le scuse ai lettori in questo caso vanno valutate come una ammissione di responsabilita che non è mai negativa,difficilmente altri avrebbero ammesso uno sbaglio di queste proporzioni. La marcia indietro della Fise attuale politicamente va interpretata come uno svincolarsi da un consigliere scomodo (che l'ha ricusata) che è ora il primo a formare una opposizione in senio al consiglio. In quanto evidentemente la Fise di Paul Gross non ha intenzione di vincolarsi editorialmente come evidentemente aveva promesso prima delle elezioni. Ma se conosciamo i meccanismi che governano associazioni con molto denaro a disposizione, dobbiamo pensare anche che è possibile che la Fise di oggi stia pensando a una propria rivista. Certo è che i costi di una pubblicazione sono assolutamente fuori portata, da valutarsi intorno ai 3, 400.000 euro ed forse non bastano. Teniamo presente che la gestine precente della Fise aveva appaltato a una pubblicazione esterna il compiuto di rappreswentarlas editorialmente con un forte abbattimento dei costi.

Monday, March 30, 2009

MALPENSACAVALLI: UN BILANCIO POSITIVO

Busto Arsizio (Va) – Nonostante le giornate non siano state esattamente all’insegna del miglior tempo, nonostante la congiuntura economica, nonostante… MalpensaCavalli anche quest’anno si è confermata come manifestazione vincente. Come sempre, a sancire il riconoscimento all’organizzazione di MalpensaFiere che in tre
giorni ha mandato in scena uno spaccato sul mondo del cavallo assai vasto e articolato, sono stati i numeri.
- Gli ingressi, da venerdì a domenica, sono stati in linea con quelli dell’edizione del 2008.
- Hanno assistito al Gala serale Horse Soul circa 4.500 spettatori paganti.
- Gli stand espositivi che hanno proposto le realtà commerciali più diversificate sono stati 167.
- I cavalli scuderizzati sono stati oltre 500.
- I campi di gara ed esibizione in attività sono stati tre.
- Gli orari di apertura della manifestazione hanno fatto sì che il mondo del cavallo avesse una visibilità di oltre 40 ore.
- Gli spettacoli, MalpensaCavalli Alleva, Aria di Cavalli e Horse Soul hanno coperto
circa 15 ore di intrattenimento.

Friday, March 20, 2009

NON SOLO CAVALLI. IL PINOT NERO, PRINCIPE DEI VINI

La guida al Pinot nero «made in Italy». Anteprima esclusiva dedicata alla prima guida nazionale del Pinot nero. In Oltrepò Pavese nasce la nuova “condotta consortile”. Eʼ tutto pronto per la presentazione della neonata «Guida allʼutilizzo della Denominazione di Origine Pinot nero in Oltrepò Pavese». Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese parte da una tradizione e guarda a nuovi mercati con in tasca lʼasso del Pinot nero: sfida per il viticoltore, gioia per il degustatore. Un vitigno che dà bollicine, quelle dellʼOltrepò Metodo Classico DOCG, che diventa un grande rosso, che si veste naturalmente di rosa con lʼetichetta «Cruasé» (nuovo marchio collettivo lanciato dal Consorzio). Pinot nero dellʼOltrepò Pavese, la Borgogna dʼItalia. Grande vino e grandi numeri: 2mila 800 ettari in produzione e lʼobiettivo già fissato e condiviso di giungere a quota 4mila nei prossimi anni, portando le aziende che imbottigliano Pinot nero da 50 a 100. Dopo le strategie, dettate dal direttore Carlo Alberto Panont, è nato un manuale, che segna la strada. Sabato 21 marzo è stata anche presentata la nuova “condotta consortile”, che consentirà alle aziende vitivinicole di trovare con il Pinot nero una loro collocazione forte, sul mercato nazionale e globale. Il Consorzio chiama a raccolta esperti, giornalisti e produttori. E' stata anche presentata la più approfondita pubblicazione sul Pinot nero mai edita in Italia, 226 pagine che racchiudono oltre 25 anni di studi e di esperienze, con il fondamentale contributo di alcune delle aziende oltrepadane che per prime hanno creduto nel Pinot nero e dellʼUniversità di Milano. Il volume, formato 21x29.7 cm, in vendita al pubblico a 20 euro, è diviso in sei sezioni. La prima, curata dal professor Attilio Scienza e da Mario Maffi, parla di storia; qui si scopre come il Pinot nero sia presente in Oltrepò fin dalla metà del XIX secolo avendo trovato il suo habitat naturale soprattutto a Rocca deʼ Giorgi, nellʼalta Valle Scuropasso, ad opera del conte Carlo Giorgi di Vistarino, il terza sezione sono dedicate alle risorse ambientali, dei microclimi, delle differenti unità territoriali con le rispettive vocazioni: in una parola, del “terroir”, quel fattore fondamentale in passato troppo spesso trascurato che determina quali vitigni vadano piantati e dove per avere risultati ottimali. Si passa poi ad un vero e proprio manuale che fotografa il territorio: scelte agronomiche, scelte enologiche e unʼapprofondita catalogazione dei cloni di Pinot nero. Infine, una vasta bibliografia e i disciplinari delle nuove DOCG (Oltrepò Metodo Classico) e DOC (Pinot nero vinificato in rosso. Lʼopera è corredata di foto a colori, tabelle e grafici.
Info: Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese Piazza Vittorio Veneto, 24 - 27043 Broni (PV) Tel. 0385 250261 Fax 0385 54339 www.vinoltrepo.it.

Monday, March 02, 2009

NON SOLO CAVALLI. IL VINO COME RELIGIONE:LO SFORZATO

Sforzato o Sfurzat. Zona di produzione: Valtellina. È un rosso passito secco con una gradazione alcolica compresa tra i 14 e i 16 gradi con riflessi granato scuro, profumo intenso e caldo e con sentori speziati. E’ chiamato così perché le uve sono raccolte tardivamente (di solito verso novembre) e vengono forzate nella maturazione con l’appassimento in cassette di legno poste nei fruttai. Vino a Denominazione di origine controllata e garantita, proviene da uve Nebbiolo (localmente denominato Chiavennasca). L’invecchiamento minimo è di 24 mesi (18 in botte). Si abbina a selvaggina di penna, di pelo e a piatti a base di cervo, capriolo, cinghiale e gli ungulati in genere. È indicato con formaggi stagionati lombardi come Bitto, Bagoss e Casera. È anche un vino da meditazione: può essere servito dopo cena accompagnato da cioccolato fondente. È una alternativa al brandy, ottimo con un buon sigaro. È tutelato dal Consorzio vini Valtellina: Via Piazzi n. 23 - 23100 Sondrio - tel. 0342 20.08.71 - fax 0342 35.87.06 – mail info@consorziovinivaltellina.com. Prezzo enoteca e supermercati da 18 a 47 euro. In carta vini fino a 120 euro. Migliori annate nel decennio: ’99, 01, 02. (Claudio Gobbi)

Il Futurity Europeo Nrha & Show registra numeri da capogiro!

Il Futurity Europeo Nrha & Show registra numeri da capogiro!

635 le iscrizioni per lo show di Kreuth, in Germania

23-29 marzo 2009

Il record lo detiene l’Italian Reining Horse Association. Nel 2006, aveva registrato ben 643 iscrizioni al Futurity e Irha Show aggiudicandosi così il primato di evento più grande, in termini di iscrizioni, mai registrato al di fuori degli States. Oggi, il Futurity Europeo & Nrha ‘Open To The World’ Show, si è avicinato ai numeri dell’Irha arrivando ad un totale di 635 iscrizioni!

Nella divisione Open Futurity, sono 220 le entries, 157 nella divisione Non Pro Futurity mentre sono 258 nelle categorie di contorno, anch’esse approvate dalla National Reining Horse Association. Il successo è senza ombra di dubbio merito del supporto della comunità Europea e dell’introduzione delle divisioni Livello 1 nelle cateogorie Open e Non Pro del Futurity stesso dove gli iscritti sono 42 e 36 rispettivamente. Il Futurity Europeo ‘Open to the World’ è aperto a cavalli di quattro anni ed il montepremi è di quasi $300,000.

Il direttore esecutivo della Nrha, Dan Wall, conferma quanto sostenuto da tutti gli appassionati del settore. “La Nrha è stata supportata da un enorme numero di soci e sponsor a livello mondiale. Ciò nonostante, mai più ci saremmo aspettati un numero simile di iscrizioni. Questo è un passo emozionante per quanto riguarda l’espansione dello sport del reining a livello globale e non vediamo l’ora di ritrovarci in Germania”, ha commentato.

A causa dell’elevato numero di iscritti, in particular modo nelle categorie di contorno, il programma gare dovrà subire delle variazioni in maniera tale da accomodare tutti nel migliore dei modi. Le categorie ancillary con il maggior numero di partecipanti verranno anticipate e si terranno durante i primi giorni della settimana. Per qualsiasi informazione a riguardo, contattare Birgit Seubert al numero telefonico +49 (0) 8458 – 331155.

LO SCIOPERO DEGLI IPPODROMI

Il momento di crisi globale, induce a riflettere anche su quello dell'ippica e in particolare relativamente allo sciopero indetto da alcuni tra i maggiori ippodromi italiani che mettono in atto questa forma di protesta relativamente al rinnovo della convenzione con l'Unire. Come per altri settori, vedi il rinnovo della legge sull'editoria che prevede bonus economici ai giornali, anche l'ippica vuole la sua parte. E non potrebbe, appunto essere altrimenti dal momento che tutta o quasi l'imprenditoria italiana è sovvenzionata non si capisce perchè anche l'ippica, checchè se ne dica, è una impresa come le altre e come tale richiede gli stessi privilegi. Bisogna pensare a meccanismi diversi. Che contemplino da un lato un intervento dello Stato, in forme attuali o da ridefinire, dall'altro è necessario che gli ippodromi vengano considerati come fonte di reddito di per se, in cui il pubblico sia unaesso stesso "fonte di reddito". Il modello è naturalmente quello degli ippodromi inglesi e americani. Ma non solo, bisogna prevedere per gli stessi ippodromi, una gestione più privatistica del gioco, in cui sia possibile che privati in forma snella possano accedere senza balzelli di sorta al gioco stesso in qualità di allibratori.

Thursday, February 26, 2009

L'AMBROGINO D'ORO AD AURELIO MUTINELLI

Cari Amici,
come molti di Voi sanno Briglie Sciolte è una associazione senza fini di lucro che si occupa dello sviluppo del cavallo nelle sue varie dimensioni. In questa ottica l'associazione promuove una raccolta di firme di personalità note e meno note del settore e non perché il Comune di Milano conferisca per il 2009 l'Ambrogino d'Oro ad Aurelio Mutinelli, titolare della storica selleria Pariani di Milano. Aurelio, come sapete, da decenni produce alcune tra le più belle e tra le migliori selle del Mondo usate nel passato come oggi, da cavalieri importanti. Proprio per questo, per la dedizione al suo lavoro, per la passione con cui cura ogni particolare di questi pregiati manufatti, coadiuvato dai figli Caterina e Carlo, ci pare corretto che la città di Milano dia merito ad Aurelio di quanto ha fatto in questi anni conferendogli l'Ambrogino d'Oro. Per parte nostra siamo felici di contribuire al successo di una iniziativa come questa che onora tutti i milanesi. Vi preghiamo pertanto di compilare e inviare via fax al seguente numero di telefono, la sottoscrizione che avewte ricevuto con la mail che pèromuove questo blog. Grazie.
Claudio Gobbi

Tuesday, February 24, 2009

LA PASSIONE DI MARTINA PER I CAVALLI

fondamentalmente i cavalli sono tutto per me e per loro mi sono messa completamente in gioco .................. speriamo di aver fatto bene d'altronde il rischio è il sale della vita!!!
Martina Mosterts

I CAVALLI DI MARTINA









Martina Mosterts
Martina Monsters è una allevatrice di cavalli da concorso ippico con allevamento in Italia e in Francia.


Wednesday, February 11, 2009

DUE PAROLE SU LUPINETTI

Come tutti sanno alle ultime elezioni abbiamo parteggiato per Montano Aletti. Che ha perso. Ha vinto Lupinetti. Ebbene oggi lo stesso Lupinetti pare sotto attacco, accusato di usare la federazione per propri fini. Ovvero commerciare cavalli. Ebbene questo modo di fare politica - perchè di politica si tratta e non raccontiamoci favole perchè non ci crede più nessuno - non ci piace. Perchè non ci pace la volgarità e il gioco al massacro come è avvento per Cesare Croce, che continuiamo a stimare. Come già abbiamo avuto modo di dire in un precedente servizio su questo blog in occasione della vergognosa cagnara che è stata fatta Roma in occasione dell'assemblea integrativa della scorsa estate. Se Lupinetti non piace, lo si dica chiaramente, si facciano dei nomi, si espongano soprattutto programmi alternativi a quelli della Federazione lombarda.

LA SERATA DI APICE

Lunedì a Campione d'Italia si è tenuta l'annuale premiazione dei milgiori di Apice, l'associazione che raggruppa alcuni tra i maggiori nomi dell'equitazione italiana. C'erano tutti (o quasi, mancava ad esempio Govoni). Ha fatto gli onori di casa Nelly Mamcinelli che con Vittorio Orlandi è l'animatrice di Apice e di questa manifestazione. C'era anche Cesare Croce, vale a dire il presidente della Fise uscente che ha premiato la squadra nazionale di Rening che si è disptinta a livello mondiale con tanto di medaglia d'oro (tra l'altro passata sotto silenzio dai media). Non c'era invece Paul Gross, il presidente entrante. Una mancanza che si è sentita. Se difatti vi sono delle divergenze, come sembra, tra Apice e Gross, quest'ultimo ci pare dovesse comunque essere presente a questa manifestazione che per il suo carattere storico va al di la delle dispute interne alla federazione e al mondo del cavallo. Per il resto, un pesante messaggio è stato inviato alla federazione stessa, in relazione alla correttezza che la stessa deve comunque mantenere. In un monento i cui Croce viene accusato di un buco economico pesante (che vorremmo davvero vedere), la correttezza, appunto ci pare assolutamante doverosa da parte dei vertici della Federazione, anche in fatto di stipendi ai suoi dirigenti.

Tuesday, February 03, 2009

SIAMO TORNATI. ANALISI E COMMENTI SULL'ATTUALE SITUAZIONE IPPICA ED EQUESTRE

Siamo Tornati. Abbiamo dunque ripreso in mano il blog. Era da tempo che mancavamo ai nostri affezionati lettori. La crisi che attanaglia il Mondo, pare non aver intaccato il nostro di mondo. Uno degli indicatori è relativo a Fieracavalli di Novembre, che non ha subito flessione, sia in termini di espositori, sia in termni di presenze/pubblico. Ce ne rallegriamo. Di certo il momento non è dei più rosei. Ma tuttavia pare che si proceda neppure tanto male. Preoccupa il cambio della guardia alla Fise. Ce la faranno i nuovi a gestire una macchina così complessa? Intanto Vittorio Orlandi e Apice sono rimasti alla finestra. Ed è certo che interverranno non appena si chiariranno giochi e divenire della federazione. Per quanto riguarda l'ippica i recenti interventi economici dello Stato dovrebbero garantirne la soperavvivenza per un paio d'anni. L'operazione "vita", è stata fatta dalla Lega Nord che ha raccolto consensi e applausi a Verona, dove è intervenuto il ministreo Zaia e lo stesso Bossi. Avevamo espresso perplessità, vedremo che accadrà in futuro. Certo il settore non può assolutamente pensare di sedersi sugli allori. Se questa volta gli è andata bene, non è detto che il futuro non riservi sorpreese.

POLO E CAVALLI SU ITALIA OGGI

Dal mese di gennaio è iniziata la collaborazione di Claudio Gobbi, con il quotidinao Italia Oggi, sui temi del mondo del vino, dell'agricoltura e dei cavalli. Il prossimo lunedì Italia Oggi pubblicherà una pagina sul mondo del polo, con interviste, commenti ai principali protagonisti di questo sport così elitario. Diranno la loro Giorgiutti e Zuliani, Stefania Annunziata e Gigi Carrera, che è il patron del Milano Polo Club, l'unico polo aperto al pubblco in provincia di Milano, a cui ci si può iscrivere e imparare questo affascianate sport così carico di storia. Per informazioni 335.248440. Una successiva pagina sul mondo dei cavalli verrà proposta in aprile.

GRANDI VINI PER GRANDI CAVALIERI

Come per Briglie Sciolte o per Hippocampo, la pubblicazione che ho diretto fino al luglio dello scorso anno, ritengo che l'informazione di settore debba comprendere anche una parte dedicata ad altri argomenti. In particolare quelli che sanno dare piacevolezza al lettore e che manca nelle tradizionali pubblicazioni ippiche ed equestri spesso pedanti e ripetitive quanto mai. Ecco dunque che oggi parliamo di vini. Sono quelli del Giv, Gruppo italiano vini, il maggiore del Paese con 280 milioni di euro di fatturato, 80 milioni di bottiglie prodotte, presente nei paesi che contano del Mondo, e con ben 14 cantine di proprietà tra cui la neofita Bolla, recentemente acquisita dal gruppo guidato da Emilio Pedron, ad dello stesso. Vi vogliamo parlare di un vino di una delle cantine del gruppo, lo Sforzato, prodotto da quell'impareggiabile uomo del vino che è Casimiro Maule, direttore della Nino Negri di Chiuro-Valtellina.
Sforzato o Sfurzat. Zona di produzione: Valtellina. È un rosso passito secco con una gradazione alcolica compresa tra i 14 e i 16 gradi con riflessi granato scuro, profumo intenso e caldo e con sentori speziati. E’ chiamato così perché le uve sono raccolte tardivamente (di solito verso novembre) e vengono forzate nella maturazione con l’appassimento in cassette di legno poste nei fruttai. Vino a Denominazione di origine controllata e garantita, proviene da uve Nebbiolo (localmente denominato Chiavennasca). L’invecchiamento minimo è di 24 mesi (18 in botte). Si abbina a selvaggina di penna, di pelo e a piatti a base di cervo, capriolo, cinghiale e gli ungulati in genere. È indicato con formaggi stagionati lombardi come Bitto, Bagoss e Casera. È anche un vino da meditazione: può essere servito dopo cena accompagnato da cioccolato fondente. È una alternativa al brandy, ottimo con un buon sigaro. È tutelato dal Consorzio vini Valtellina: Via Piazzi n. 23 - 23100 Sondrio - tel. 0342 20.08.71 - fax 0342 35.87.06 – mail info@consorziovinivaltellina.com. Prezzo enoteca e supermercati da 18 a 47 euro. In carta vini fino a 120 euro. Migliori annate nel decennio: ’99, 01, 02.

Thursday, December 11, 2008

IPPICA: QUALE FUTURO

Lo sciopero del settore ippico delle scorse settimane e la successiva risoluzione dello stesso per merito della Presidenza del Consiglio che ha avvallato il disegno di legge relativo al prelievo dalle slotmachine non risolvono di certo il problema. Questo intervento è solo un palliativo che da ossigeno al settore, e gli consente di tirare avanti ancora per qualche tempo. Ma i problemi, ribadiamo, rimangono. Sono quelli che attengono a un cambiamento totale del settore che deve assolutamente essere in grado di camminare sulle proprie gambe e non, invece, attendere l'intervento dello stato. Non ci sono più le risorse economiche per operare in questo senso, lo stato di soldi non ne ha più. Purtroppo il settore preferisce morire di una lenta agonia, invece che riformarsi nella direzione di una assunzione di responsabilità da parte di ippodromi e operatori.
Intanto la riduzione delle corse negli ippodromi sta facendo diventare devastante la situazione per i proprietari e gli allenatori. va inquadrata anche n questa direzione l'apertura da parte dei Botti di scuderia a Chantilly. Se da un lato significa una espansione di questa che è una piccola multinazionale del galoppo italiana, dall'altra di certo pesa l'incertezza che grava sul settore e un montepremi ridotto.

I COMPITI DELLA NUOVA GESTIONE DELLA FISE

Dopo 12 anni la Fise ha un nuovo presidente e un consiglio totalmente rinnovato. Molteplici sono i compiti che attendono la nuova presidenza. In primo luogo dovra essere capace di rispettare i patti che ha sottoscriutto con coloro che le hanno dato il voto. Compito non certo di facile risoluzione perchè, si sa, in campagna elettorale alcune presidenze promettono di tutto a tutti, salvo poi non mantenerle, con conseguente caos istituzionale e organizzativo, come per certi versi sta già avvenendo. E questa presidenza di promesse ne ha fatte molte. Secondo, c'è di certo da dirimere l'annosa questione delle due associazioni dei proprietari. Chi rapprsenterà questi ultimi in Fise? In molti sono saliti sul carro del vincitore dopo la disastrosa e vergognosa assemblea di Roma. Saprà la nuova presidenza distinguere tra quelli in buona fede da coloro che sono meramente opportunisti? Manca all'appello solo la macchina organizzativa e burocratica dell Fise. Struttura nuova, creata dalla precedente presidenza, e che è naturlmente da gestire sul modello di una correttezza di fondo, la stessa che ha contraddistinto la gestione Croce. Infine, le elezioni per la presidenza del Coni. Da che parte si schiererà l'attuale presidente?

OMAGGIO A CESARE CROCE

Cesare Croce non si è ricandidato alla presidenza della Fise. Le ultime elezioni hanno visto vincere Paul Gross. Con Cesare Croce la Fise perde un uomo di grande valore. Colui che ha modernizzato la Federazione a cui ha dato tutto se stesso. Un presidente delle istituzioni. Vale a dire un uomo che ha fatto del dovere verso la Fise, una missione, come d'altra parte dovrebbe essere per tutti i politici e gli amministratori che governano la Cosa Pubblica. Croce ha avuto molti avversari. Soprattutto coloro che si sono opposti all'introduzione di metodiche nuove come il tesseramento on-line, che di certo non è andato a favore dei mercanti di deleghe, o quei maneggi e istruttori, per i quali il cliente non è da rispettare, ma un personaggio da cui succhiare denaro. Essere corretti e credere nel lato buono delle persone è oggi un imperativo. La sobrietà, i valori sono oggi necessari per affrontare nuove sfide. Cesare Croce era la persona più adatta per gestire il nuovo. Si è pensato diversamente. C'è da augurarsi di non doversene pentire.

Thursday, November 20, 2008

BOTTI: SONO UNA MULTINAZIOPNALE

Con l'apertura di scuderia a Chantilly - Francia - il maggiore centro di allenamento del Paese, i fratelli Botti, grandi e piccoli si sono posti in una dimensione internazionale. Dopo l'Inghilterra che poteva essere solo un modo per ampliare gli orizzonti, con lo sbarco in Francia dimostrano di voler spaziare a tutto campo nel mondo del cavallo da corsa purosangue. Plaudiamo a questo salto di qualità perchè ci sembra che i Botti siano diventati assolutamente una vera e propria impresa, moderna efficiente. Che quindi sia in un certo senso superato il modello del proprietario di scuderia anni sessanta. I Botti sono pertanto una impresa sovranazionale tutta italiana importante per l'economia del Paese Italia.

VALUTAZIONE CANDIDATI ALLA PRESIDENZA NAZIONALE DELLA FISE

Crediamo utile una panoramica sui candidati alla presidenza nazionale della Fise, per dare elementi di valutazione ai lettori e a chi andrà a votare il 29 prossimo.
Cominciamo con Gross. Vantaggi. Il candidato toscano ha dalla sua una lunga campagna che lo ha posto all'attenzione del settore. Inoltre è il candidato che ha pesantemente combattuto l'attuale presidente e agli occhi di molti questo è un vanto (non per chi scrive). Svantaggi. La storia dell'appartamento pesa ancora su Gross. La mancanza di un programma solo presentato all'ultimo momento è un altro punto negativo. Inoltre è un primo fra molti (tra i vari presidenti)ed è possibile che i molti (leggi presidenti delle altre regioni) dopo il "tutti contro Croce", si sentano liberi di dire e fare contro chiunque determinando una sorta di caos istituzionale.
Guglielmo di Vulci. Vantaggi. Ha con se la politica che sostiene il settore, un dato importante per essere eletti. Svantaggi. E' l'ultimo arrivato in ordine di tempo, ci pare - ma possiamo sbagliarci - che non conosca a fondo la macchina organizzativa della Fise.
Gallo. Vantaggi. Teoricamente è quello che ha tutti i numeri per vincere: conosce bene la Fise, è Vice Presidente in carica, ottima persona, molto conosciuto. Svantaggi. Sconta anche lui la lunga campagna elettorale di Gross.
Il nostro sondaggio da vincente Gross. Ci atteniamo questa valutazione,

Wednesday, November 19, 2008

LA PRESENTAZIONE DI BRIGLIE SCIOLTE A VERONA CON CESARE CROCE E VITTORIO ORLANDI NELLO STEND DEL PORTALE DEL CAVALLO















Siamo qui con Briglie sciolte, i nostri amici, coloro che ci sono vicini, che amiamo e stimiamo, due verbi importanti in un momento storico in cui affetto e stima non sono parole usuali. Ma anche nel mondo del cavallo è necessario tornare a uno stile corretto e sobrio che da troppo tempo manca all'appello. Un mondo in cui domina la volgarità e l'affarismo. Sono invece necessarie idee che producano progetti, idealità che sappia anche qui dare un senso alla passione.

Wednesday, November 05, 2008

CON CESARE CROCE VENERDI ORE 12 PRESENTAZIONE DI BRIGLIE SCIOLTE MENSILE DI SPORT EQUESTRI E PER LE TERAPIE EQESTRI RIABILITATIVE

PAD 5 STAND B3, PORTALE DEL CAVALLO ORE 12.
Comincia il suo cammino una nuova pubblicazione, la nostra, Briglie Sciolte, mensile di sport equestri e per le terapie relative alla riabilitazione con il cavallo. Cominciamo venerdì 7 novembre, a Fieracavalli in collaborazione con u n amico, Gianni Origgi il patron del Portale del cavallo, il maggiore sito Internet dedicato a tutti gli appassionati. Cominciamo con un amico che ci è davvero molto caro e a cui a cui siamo molto vicini nella buona come nella cattiva sorte, perchè esistono gli uomini, e noi lo siamo, ed esistono anche i topi, e noi non lo siamo. Si chiama Cesare Croce ed è il presidente della Fise che presenzierà e terrà a battesimo questa nostra fatica. Una fatica vera, credeteci, perchè proporre una pubblicazione è una fatica pesante in tutti i sensi. Ma noi, io, ci credo. Credo in un prodotto vero, che certo non dimentica i resoconti economici, ma fatto di passione vera, di entusiasmo, di sacrificio. Perchè riteniamo - forse arrogantemente - che il settore abbia bisogno di analisi, di proposte, e non certo di corruzione, di basse manovre di bassa politica. Perchè crediamo che questa pubblicazione diversamente dalle altre presenti sul mercato non sia un mero strumento per fare soldi. Arrivederci a Verona.

IL SONDAGGIO SULLA PRESIDENZA NAZIONALE DELLA FISE.

Da oggi è attivo il sondaggio sulla peresidenza nazionale della Fise. Come per le votazioni sulla presidenza della Fise Lombarda, abbiamo ritenuto utile per tutti i nostri affezionati amici e per il settore, proporre un sondaggio sul possibile presidente. Proprio in quanto il sondaggio relativo alla battaglia tra Lupinetti e Aletti ha rivelato tutta la sua validità confermando Lupinetti alla guida della federazione lombarda.

Abbiamo proposto quattro personaggi di punta del settore che in questi mesi si sono proposti all'attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati, vale a dire Cesare Croce, Gallo, Gross e Guglielmo di Vulci. Nei prossimi giorni proporremo una analisi dei candidati e delle loro possibilità di vittoria.

Monday, November 03, 2008

A FIERACAVALLI IL 1° FORUM DEL PORTALE DEL CAVALLO - GRATUITO PER TUTTI I VISITATORI

FieraCavalli in collaborazione con Il Portale del Cavallo organizza un ciclo di incontri, convegni e seminari con gli Esperti del Portale per tutti gli appassionati e i professionisti del settore che si svolgerà nei 4 giorni della Fiera. Un nuovo modo per fare informazione e cultura nel mondo equestre.Sabato 8 novembre sarà la giornata clou dell’evento con un Convegno in cui si parlerà di sicurezza nel trasporto dei cavalli e sul lavoro (ex D.lgs 626), etologia, doma, riabilitazione equestre, veterinaria, mascalcia, zooantropologia, genetica, razze a rischio, fitoterapia e medicine naturali, monta western, edilizia e architettura di centri ippici e scuderie, turismo a cavallo. Non mancherà un esperto in questioni legali per il mondo equestre.
Gli Esperti del Portale del Cavallo, saranno disponibili gratuitamente anche per incontri individuali e consulenze personalizzate tutti i giorni della manifestazione, da giovedi a domenica, in orari stabiliti, allo stand del Portale del Cavallo al pad. 5.
Al 1° Forum del Portale del Cavallo interverranno noti personaggi del mondo equestre: Maria Gabriella Incisa di Camerana, Simone Ferrian, Luigi Aversa, Catia Brozzi, Francesco De Giorgio, Ferruccio Badi, Gian Maria Cattafesta, Francesco Fusi, Roberto Lambruschi, Grazia Pagnozzi, Virginia Polidori e Mauro Testarella.
PROGRAMMA CONVEGNO SABATO 8 NOVEMBRE
Dalle 10.15 alle 18.00 presso Stand Portale del Cavallo pad. 5 – B3
Ore 10.15 - 11.15
Dott. Francesco De Giorgio "Alla ricerca del cavallo": zooantropologia del cavallo e scienze dell'equitazione
Ore 11.15 - 12.00
Dott. Francesco Fusi
Strategie per il recupero di una razza equina in via di estinzione. Applicazione alla razza Knabstrupper
Ore 12.00 - 13.00
Gabriella Incisa di Camerana
Cavallo al naturale: l'apprendimento
Ore 13.00 - 13.30
Avv. Virginia Polidori Responsabilità civile verso terzi: danni involontariamente causati da cavalli a cose e persone.
Pausa 13.30 - 14.00 Ore 14.00 - 16.00
Dott. Simone Ferrian
Corso di mascalcia e podologia per ippofili e appassionati
Ore 16.00 - 16.45
Lambruschi Roberto
"Il cavallo educatore per la conoscenza delle diverse abilità e fondamento di inclusione sociale"
Ore 16.45 - 17.30
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Lavorare in sicurezza in scuderie alla luce delle nuove norme. D. Lgs 81/2008
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Tuesday, October 28, 2008

LO SCIOPERO DEL SETTORE CORSE. VALUTAZIONI

Le corse sono sospese. I giornali ne parlano? Importa a qualcuno? In un momento in cui a fronte di massicce manifestazioni del mondo della scuola, il governo mantiene le sue posizioni, pare impensabile che un settore che i governi considerano marginale, possa ottenere quei trenta, dicasi trenta, milioni richiesti per far funzionare tutta la baracca. Non solo. Se da un lato siamo convinti che l'ippica debba trovare le risorse necessarie per far funzionare, appunto, la baracca, dall'altro, siamo convinti che sia assolutamente necessario un intervento radicale di riforma. Gli ippici devono essere consapevoli che se arriveranno i quattrini, in ogni caso, questi sono un palliativo. Le risorse che così verranno, non risolvono (ma forse aggravano) i problemi del settore. Il prossimo anno, quando questi denari saranno finiti, ci si ritroverà nella condizione di crisi attuale. E' pertanto necessario un intervento strutturale, e quindi un intervento pilotato. In mancanza di tale intervento, si salveranno solo gli ippodromi che storicamente hanno fatto l'ippica italiana, quelli con maggiori risorse e appoggi politici. Per gli altri il futuro è solo un lento ma inesorabile declino, fino alla loro scomparsa con gravi danni per l'occupazione e per lo spettacolo. Sappiamo bene che la proposta che abbiamo formulato nei giorni scorsi penalizza alcuni ippodromi rispetto ad altri. Ma questi ippodromi debbono essere a loro volta consapevoli che è meglio un intervento organico oggi, piuttosto che la chiusura tra un paio d'anni quando le situazioni saranno ormai compromesse oltre ogni limite.

Friday, October 24, 2008

FISE LOMBARDIA, RIFLESSIONI SUL VOTO

Come da pronostico il vincitore uscito dalle urne del'assemblea elettiva per la carica di presidente della Fise Lombardia, è risultato Umberto Lupinetti, vale a dire il presidente uscente. Da pronostico in quanto sul nostro blog il sondaggio confermava la vittoria di Lupinetti sullo sfidante Francesco Aletti. Come abbiamo avuto modo di dire, parteggiavamo per quest'ultima candidatura, in quanto se a Cesare Croce viene rimproverato di essere alla Fise da troppo tempo, si può ben dire la stessa cosa di Lupinetti, che alla Fise Lombarda c'è, se non andiamo errati da circa 12 anni! Ebbene. La mancata elezione di Aletti è imputabile a due fattori principali. Il primo relativo alla presentazione della candidatura in grave ritardo rispetto ai tempi che richedono elezioni di questo tipo. Secondo, Aletti, pur noto nel mondo degli attacchi, lo è certamente di meno in quello del concorso ippico, e delle altre discipline equestri. Non è bastato da parte del candidato l'acquisto di 1000 copie di Libero, a fronte di una intervista importante realizzata da Alberto Cagnato, e neppure il supporto di autorevolui personaggi del mondo dell'ippica. Relativamente a Lupinetti, alla sua vittioria ha concorso un fattore decisivo: banalmente l'essere presidente. Ovvero godere di una credibilità e quindi di un vantaggio iniziale presso gli elettori che gli portava di per se una quota pesante di consensi che possiamo quantificare in un 40 per cento del totale degli aventi diritto al voto. Non pare il caso a questo punto di fare della politica spicciola e di misero cabotaggio, relativo al mercato delle deleghe (meglio dire mercato delle vacche), che sempre in qualsiasi elezione viene messo in atto. Della serie io ti do questo: tu cosa mi dai? La realtà è appunto che ha vinto il più forte. Aletti ha perso con un 20, 22 per cento. Poco, se si considerano i numeri. Molto se si si considera il fatto che malgrado Lupinetti abbia messo in campo tutta la forza di cui dispone, su cento maneggi, ve ne sono 22 che gli sono acerrimi nemici, un dato su cui il presidente della Fise Lombardia, dovrebbe riflettere, perchè di certo questo 22 per cento è molto e non demorderà, se conosiocamo bene i meccanismi della politica, sempre uguali per qualsiasi settore. Questo 22 per cento è inoltre polo attrattivo nel momento in cui fatto salvo il gruppo di fedelissimi del presidente, una percentuale consistente di elettori - diremmo decisiva - bada esclusivamente al prioprio interesse. E' questa parte dell'elettorato che ha vinto le elezioni e di cui Lupinetti dovrà tenere conto.

Friday, October 17, 2008

LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL SETTORE IPPICO

La proposta è stata elaborata da Briglie Sciolte e viene presentata su questo blog in questo grave momento per tutto il settore ippico sconvolto da scioperi, mancanza di pubblico.

La proposta va nel senso di una radicale riforma del settore tenendo presente che l’attuale Unire è ancora quello della sua istituzione che Tesio e Orsi Mangelli (i grandi proprietari dell’epoca) vollero nel 1943, data appunto di istituzione dell’Unire.

Premetto che non è solo colpa dei precedenti governi se il settore non va assolutamente bene, ma c’hanno messo del loro anche gli operatori ippici approfittando di amicizie e sperperando denari che avrebbero dovuto andare a finire altrove.

Va tenuto presente che gli ippici hanno chiesto ben 30 milioni di euro per risolvere la crisi: denaro sempre e solo denaro quando non ce né più. A mio parere vanno compensati con una riforma strutturale del settore. Che in ogni caso – ripeto – può far parte di una mediazione importante.

LA PROPOSTA


PRIMA PARTE.
COSA FARE SUBITO
Ho ritenuto di indicare prima i rimedi economici e immediati per la salvezza del settore sia in quanto sono i più urgenti, sia perché poi da essi discendono quelli strutturali.

Bisognerà inoltre tenere presente che quando parliamo di risorse che l’Unire deve destinare all’ippica, parliamo di montepremi sulle corse, e di sovvenzioni che gli ippodromi ricevono in virtù di una convenzione tra gli stessi ippodromi e l’Unire.

1) I denari necessari per il proseguimento delle corse vanno ricercati nella chiusura di ippodromi compromessi con la malavita (Aversa).
2) Questi denari devono essere riversati sugli ippodromi che producono gioco e quindi risorse economiche.
3) L’altra fonte economica deve derivare dalla riforma del settore, ovvero vanno abolite le sovvenzioni agli ippodromi che non producono sia in termini di montepremi sia di sovvenzioni vere e proprie da parte dell’Unire.

SECONDA PARTE
RIFORMA STRUTTURALE DEL SETTORE
La riforma deve prevedere:

1) Ippodromi virtuosi sovvenzionati dall’Unire come avviene attualmente, sia attraverso il montepremi, sia con le attuali convenzioni tra Unire e ippodromi. Inoltre con possibilità di ingresso di sponsor che attualmente l’Unire vieta ma che invece in Inghilterra sono la principale fonte di entrate degli ippodromi.
2) Ippodromi oggi in perdita che debbono gestire economicamente e totalmente in proprio sia le corse sia i propri ippodromi
3) Deve essere data a questi ippodromi la possibilità di gestire in proprio il gioco con allibratori privati. Il modello è quello inglese dove lo Stato effettua un prelievo su allibratori privati all’interno degli ippodromi durante le giornate di corse. Il montepremi di queste corse negli ippodromi privati viene formato traendolo dal gioco, da un lato, e da sponsor dall’altro. Vedi a questo proposito le corse sulla neve a St Moiritz in cui il montepremi è formato sia dal quanto la gente gioca (15.000 spettatori ogni domenica di febbraio), sia da sponsor come la Rolex.

LE CORSE A OSTACOLI
4) Attualmente queste corse negli ippodromi sono in disuso. L’ostacolismo sta soffrendo molto. Rimane vivo solo l’ippodromo di Merano con il Gran Premio di Merano. Queste corse richiamano un pubblico enorme e vanno tutelate.
5) La proposta prevede la possibilità per i privati di istituire riunioni di corse a ostacoli previa verifica da parte dell’Unire delle condizioni del terreno e da attuarsi attraverso un comitato organizzativo di cui fa parte un funzionario Unire. Per quanto riguarda il montepremi ci si rifà alla proposta relativa agli ippodromi in perdita.
6) (una obiezione a queste corse potrebbe venire da chi individua in questo meccanismo la possibilità della malavita di influire su queste corse. La risposta è semplice, da sempre la malavita non si interessa di queste corse a ostacoli perché molto rischiose rispetto al gioco dato che non è prevedibile la caduta del cavallo su un ostacolo).

PARTE TERZA
LA NUOVA UNIRE FEDERALE
7) Vanno ridefiniti i poteri degli istituti regionali di incremento ippico a cui va dato potere economico e di controllo sul modello di quelli attuali dell’Unire attuale.
8) Va costituita una speciale commissione che in due anni dia una nuova struttura al settore. Nel frattempo l’Unire, dovrebbe essere commissariata per dare modo al commissario che verrà nominato dal ministro di attuare la riforma.

Thursday, October 09, 2008

LUPINETTI / ALETTI, IL SONDAGGIO

Cari Amici, nei prossimi giorni su questo blog potrete votare il candidato alla poltrona di presidente della Fise Lombarda, grazie a un sondaggio che stiamo mettendo a punto. Lo scopo è dare a tutti gli appassionati la possibilità di individuare per tempo il loro candidato nella sfida che oppone il nuovo arrivato, Francesco Aletti, al presidente uscente Umberto Lupinetti. Una scheda presenterà i due candidati alla presidenza in questa sfida che giorno dopo giorno diventa sempre più appassionante. Aletti e Lupinetti hanno personalità diametralmente opposte. Di ognuno cercheremo di induividuare i punti forti e quelli deboli rispettando la personalità di entrambi e di certo non facendo del basso e volgare scandalismo.

Wednesday, October 08, 2008

IPPICA: LA MANIFESTAZIONE DI ROMA. PROPOSTE E SOLUZIONI

Alcune considerazioni sulla manifestazione di Roma Proposte e soluzioni.
Il settore ippico in totale crisi economica ma anche di identità, richiede allo Stato per tirare avanti 30 milioni di euro. Soldi dunque, ancora soldi in un pozzo senza fondo. Soldi che non farebbero altro che far perdurare il malandazzo di questi anni, non riformando un settore come quello ippico che ha invece bisogno di una ristrutturazione completa, in cui i soldi, appunto, devono essere posti in relazione a una nuova struttura del settore. Tenuto conto anche che di soldi non ce ne sono. O, almeno, di certo il Governo non vorrà impegnarsi su questo fronte avendo ben altre mire (leggi grandi opere, eccetera).
Ebbene, la soluzione è quella di un federalismo capace di dirottare risorse (leggi premi e sovvenzioni Unire) dagli ippodromi improduttivi e da altri governati dalla malavita (leggi Aversa), agli ippodromi sani come Milano, Roma, Merano, Cesena, Varese, Treviso. E gli altri si dirà? Ebbene, fatto salvo il principio che quelli governati dalla malavita vanno chiusi, per gli altri si potrebbe prospettare una soluzione alla "francese", dove gli ippodromi si autofinanziano con una legale gestione in proprio delle scommesse su cui lo Stato (o chi per esso) trattiene una piccola quota. I denari così raccolti andrebbero a finaziare il loro montepremi e le strutture dell'ippodromo. Invece una soluzione per l'annoso problema dell'ostacolismo italiano, è da ricercarsi nell'autorizzazione Unire allo svolgimento di corse in campagna, su percorsi approvati, in un certo senso sul modello dei concorsi ippici della Fise. Anche in questo caso il montepremi e l'organizzazione verrebbo dalla gestione in proprio del gioco. A chi crede che così si favorirebbe la malavita, rispondiamo che quest'ultima non si è mai interessata delle corse a ostacoli, perchè troppo irregolari e rischiose per il gioco.

Sunday, October 05, 2008

lL'INCONTRO LUPINETTI/ALETTI

Si è tenuto venerdi in un noto ristornate milanese l'incontro tra il presidente della Fise, Umberto Lupinetti e il suo sfidante alla presidenza della Fise Lombardia, Francesco Aletti. L'incontro era ovviamente previsto. in quanto in un ottica tutta politica, è normale che sfidato e sfidante si incontrino durante il periodo elettorale. Il risultato come era prevedibile è stato nullo. Entrambi hanno ribadito le proprie posizioni e non è stato trovato alcun accordo e i due se ne sono andati ognuno per la propria strada. E' la prima volta che Lupinetti si trova ad affrontare un avversario vero e soprattutto della portata di Aletti, banchiere, figlio di banchieri, con interessi nel mondo equestre e campione della specialità attacchi. Il risultato nullo dell'incontro non deve far disperare i fautori di un accordo tra i due, questo è il primo abboccamento e i due di certto non volevano perderci la faccia di fronte ai propri sostenitori. . In particolare Lupinetti, avrebbe di certo dimostrato debolezza se, come una bella donna corteggiata, si fosse dimostrato arrendevole. E lo sfidante di certo doveva dimostrare che non teme una corsa tutta in salita. Ma un accordo ci sta. In particolare, gli interessi di entrambi non sono propriamente coincidenti e soprattutto non in contrasto. Il primo è di certo più addentro nel mondo dell'equitazione, il secondo in quello dell'ippica. Questa dicotomia, lungi dall'essere negativa, potrebbe favorire una intercambiabilità al vertice della Fise Lombarda. In particolare, Lupinetti potrebbe proseguire a occuparsi di quanto si è occupato fino ad ora, mentre Aletti potrebbe essere investito dei rapporti con le istituzione relativamente all'Expo 2005, un businnes, che la Fise Lombarda non può lasciarsi scappare. Con l'Expo sarebbero possibili interventi importanti su maneggi e strutture equestri per decine di milioni di euro. Perchè sprecarli per beghe di bottega e di poltroncine?

Tuesday, September 30, 2008

IL CONI NON COMMISSARIA LA FISE. UNA VITTORIA DI CESARE CROCE

Le cassandre avevano detto che oggi 30 settembre la giunta del Coni avrebbe commissariato la Fise, mettendo fine alla presidenza di Cesare Croce. Ebbene, non solo la giunta non ha commissariato la Fise, così indirettamente confermando l'attuale presidente (a fronte di pesanti manovre di palazzo che volevano a tutti i costi il commisariamento), ma ha anche confermato la data delle elezioni per la presidenza, così come impostate da Croce. E' dunque un successo personale quello del presidente della Fise, dopo la bagarre romana di qualche tempo fa. E' certo che le la situazione è radicalmente mutata rispetto all'assemblea romana. In gioco sono entrati altri attori, tra cui il generale Cechi. Gli avversari di Croce sono dunque avvertiti, non è assolutamente detto che il dopo Croce riservi loro un futuro rose e fiori. Tenendo conto dei problemi di Gross, è possibile che lo stesso Coni pensi a un altra candidatura. La corsa per la presidenza della Fise è tutt'oora in pieno svoilgimnento, ma chi credeva di aver eliminato un concorrente, è servito.
Claudio Gobbi per BriglieSciolte News

LUPINETTI HA UN AVVERSARIO AUTOREVOLE: SI CHIAMA ALETTI

Si è tenuta ieri lunedì 29 ottobre all'ippodromo di San Siro, la riunione convocata da Francesco Aletti per presentare la sua candidatura alla presidenza della Fise Lombardia. Profeticamente avevamo detto che le motivazioni con cui si vule mandare a casa Cesare Croce, si sarebbero ritorte contro i suoi avversari. Così Aletti ha insistito sulla prolungata permanenza di Lupinetti alla guida della Fise Lombardia, ben 16 anni ininterrotti. Il pubblico è intervenuto numeroso. Tra gli altri anche il vertice della Sire, con in testa Pio Bruni. Poi Reinac, Giuseppe Botti, titolari di maneggi come Scognamiglio, esponenti della stessa Fise lombarda. Tra i giornalisti, Alberto Cagnato. In tutto oltre 100 persone, a cui Aletti ha presentato il suo programma che è tutto centrato sull' Expo 2015, in quanto strumento per rifinanziare tutto il settore con interventi finanzioari sui maneggi, e sulle altre strutture equestri e ippiche. Sono intervenuti alcuni esponenti del mondo equestre tra cui Vercesi in rappresentanza del Reening e Iavarone per la NBHA. Entrambi come Cagnato e altri esprimendo il loro appoggio al candidato alla presidenza della Fise lombarda. Una Fise Lombarda, che per la prima volta nella sua stroria si trova ad affrontare un candidato vero, che ha tutte le intenzioni di dare battaglia per la presidenza. Ambienti vicini a Lupinetti, danno per preoccupato lo stesso presidente. Non a caso a pochi giorni dalle elezioni lombarde, lo stesso Lupinetti non aveva provveduto a informare tramite internet della ri-candudatura. Lo ha fatto solo dopo che si è trovato di fronte Aletti. Vedremo come andrà a finire.

Friday, September 26, 2008

NASCE BRIGLIESCIOLTE

Ho presentato il 27 ottobre il nuovo mensile sul mondo del cavallo: BRIGLIESCIOLTE. La sede scelta è stata qulla di Merano in occasione della cena di gala di presentazione dell' omonimo gran premio. La pubblicazione vuole essere uno strumento per l'equitazione e l'ippica del futuro. Parliamo di sport, ma anche di progetti, idee. Facciamo nostre le battaglie per riportare l'ippica italiana a tempi gloriosi. Per offrire all'equitazione, sia essa classica, sia americana, idee per un suo sviluppo importante a livello di media, di promozione, dopo che Cesare Croce ha costruto solide basi per l'edificazione di una federazione solida e aurtorevole. Collaborano con noi, Mario Iavarone, presidente della NBHA che si occuperà di monta western; Giuseppe Botti, prestigioso allenatore di purosangue e presidente dei trainer italiani; Tiziano Bedostri, per quanto riguarda il trekking; Monica Melotti, per l'extrasettore relativo a bellezza e benessere; Gigi Carrera si occuperà di polo; Giovanna Piccolo tratterà la materia a lei familiare, la riabilitazione equestre. Inoltre con noi anche Eleonora Ottaviani esponente di prestigio della Federazione equetre internazionale. Le foto sono tratte dall'archivio Hes service e di Primo Bonacina, un caro amico che è molto vicino. Arrivederci a Verona Fieracavalli con il primo numero della pubblicazione.

Wednesday, September 24, 2008

LE MIE DIMISSIONI DA HIPPOCAMPO

Cari Amici,
il primo agosto ho lasciato la direzione di Hippocampo, il mensile da me fondato lo scorso anno. Desidero in primo luogo ringraziare le persone che mi hanno dato fiducia, e che si sono cimentate con me in quella impresa con sacrifici. Tuttavia non sussistevano più le condizioni per quanto mi riguardava per proseguire: troppo distanti, i nostri orientamenti. Resto tuttavia legato affettivamente a questa pubblicazione e a tutti coloro che vi operano, e a cui aguro, tutto il bene possibile poiché Hippocampo è una grande rivista di cavalli.

Tuesday, September 23, 2008

L'IPPICA DEVE ESSERE FEDERALE 2 - PARLA CESARINO MONTI - VICE PRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTE DEL SENATO

La Lega è al governo con un ampio consenso che le consente di essere decisiva per le scelte di ristrutturazione dell’intero Paese. Il Federalismo è l’ultima risorsa prima del baratro in cui sta sprofondando l’Italia. L’ippica nazionale, come molti altri settori della vita civile ed economica, è sull’orlo del collasso. Allenatori prestigiosi che in questi anni hanno costruito vere e proprie imprese ippiche sono estremamente preoccupati per il drastico ridimensionamento del montepremi, per la mancanza di pubblico negli ippodromi. A fronte di tutto ciò, sopravvivono complessi in cui domina la camorra, le corse sono truccate e chi più ne ha ne metta. C’è voluto un ministro leghista, il veneto Zaia, per tamponare con un tempestivo intervenuto il crollo di un edificio come quello ippico che era ormai al collasso, sia in termini di pubblico, sia per quanto riguarda tutta la parte economica estremamente compromessa.

Abbiamo chiesto al senatore Monti, vice presidente della commissione ambiente del Senato, se il federalismo è applicabile anche a settori atipici come l’ippica, e al suo ente guida, l’Unire.

È di certo applicabile anche all’Unire, perché essendo l’Unire una struttura centralista è lontana dalle esigenze torritoriali. E d’altra parte una struttura regionale è più vicina alla gente e risolverebbe più velocemente i problemi. I problemi verrebbero risolti di certo anche da un punto di vista economico perchè sarebbero più controllabili i costi dagli stessi soci e vi sarebbe più volontariato in quanto la struttura ippica sarebbe più vicina a casa.

È possibile che una riforma in senso federalista del settore avvenga in una legislatura?

Io credo che tutto sia possibile. Serve solo la buona volontà. Credo che il ministro Zaia se sollecitato con proposte serie possa impegnarsi e conseguentemente il Parlamento possa legiferare.

Come incide in termini generali il Federalismo sui vari settori economici e sociali? Quali benefici vengono apportati quando si mette in atto una riforma in senso federalista?

Il principio della riforma federalista come la vogliamo ed è stata presentata, è una riforma che aiuta tutte le regioni a una condizione, che tutte le regioni si adeguino sai costi reali dei servizi e non ai costi gonfiati. Porta inoltre e non secondariamente, vicini gli amministratori alla gente in modo tale che gli stessi abbiano un controllo più diretto e cosi sapranno giudicare l’operato di chi governa al momento delle elezioni senza filtri di nessun genere.

Ippodromo di Merano: parla Cellina von Mannstein

Quali sono i programmi di sviluppo per l’ippodromo di Merano ?
Back to the roots…
Vista l’attuale situazione penso che prima di sviluppo si dovrebbe parlare di sopravvivenza.
Come suona una privatizzazione? Come suona una nuova struttura che possa invogliare più allenatori a portare i loro cavalli a Merano per poter riempire le scuderie di Borgo Andreina, che sono tante ma poco sfruttate? Come suona una pista più grande per un miglior allenamento? Come suona una nuova pista allweather? Come suona poter avere più corse? Come suonano corse notturne? Come suona una tribuna ristrutturata? Come suona un bel ristorante funzionale? Come suona una maggiore offerta in occasione delle giornate di corse? Come suona una scuola fantini, una scuola maniscalco? Come suona una ipoterapia? Come suona organizzare qualche Asta all’ippodromo di Merano? Come suona ospitare il torneo di Polo “Gold Cup” a Merano? Come suona l’intenzione di lavorare con menti più aperte, nel programmare e lavorare insieme invece di lavorare spesso contro? Mettendo tutti questi suoni insieme potrebbe nascere l’orchestra delle meraviglie ...
Vogliamo andare avanti, allora ricordiamoci che c’è sempre un dare e un avere, non si può solo ricevere nel proprio interesse. Iniziamo ad accettare anche nuove proposte.

Secondo il mio parere, forse, tutto questo suona anche troppo. Sono sempre dell’idea di fare dei piccoli pani, iniziare con le cose più importanti, e restare con i piedi per terra. Metà di tutti questi suoni potrebbe essere già un grande inizio per uno sviluppo futuro. Tutto il resto può venire dopo, ma non troppo lontano nel tempo ...

Sono questi i programmi dei quali si è parlato già molte volte e se non sbaglio dei quali si parla già da più di 20 anni. So che queste cose le abbiamo già sentite a sufficienza per questo ora preferisco stare zitta, zitta. Perché se l’ippodromo di Merano viene trattato e mi ripeto,- da troppi anni, come un paese del terzo mondo e non vengono mantenute le promesse, nemmeno i contratti già sottoscritti di fornire i sostegni necessarie per poter svilupparsi, sono io come persona privata e di certo non sono la sola che si chiede:” Come si possono sviluppare programmi in questo modo”.
Resta comunque incomprensibile come questo bellissimo ippodromo, che si meriterebbe tanto di poter brillare come una volta, venga abbandonato a se stesso.
Idee, piani ne possiamo avere tanti ma a cosa servono se nessuno è disposto a contribuire economicamente alla realizzazione dei programmi già esistenti, per la rinascita dell’ippodromo.
Sarò anche nuova in questo ambiente ma gli occhi li tengo aperti .... e vedo che con questo sistema poco affidabile è sempre più difficile.
Credo di avere il diritto di chiedermi „ ma perché?“ pensando soprattutto a quanto abbia fatto la mia famiglia negli anni per questo adorato ippodromo. In tutta la sua storia credo che la Forst sia stata sempre vicina all’ippodromo e che non l’abbia mai lasciato „da solo“.

Quali difficoltà incontra nella gestione dell’ippodromo?
Certamente la gestione dovrebbe coinvolgere più gente dell’ippica, che conoscono a fondo questo ambiente, veri professionisti che sanno come muoversi e che abbiano la passione del cavallo.
Non sono un’anarchica però personalmente sono per un mondo dell’ippica libero dalla politica.
Certamente una maggiore collaborazione con l’Unire non guasterebbe.

Personalmente cosa pensa dei cavalli da corsa?
Pensare? nell’attimo che li vedo mi hanno già fatto perdere la testa .....
Penso che devono essere rispettati, mantenuti al meglio, curati, perché sono dei gran lavoratori. Poi quando sono stanchi hanno tutto il diritto di essere mandati su un bel prato. Sono dell’idea che con tutto l’allenamento che affrontano quasi ogni giorno devono avere la possibilità di correre in pista e non rimanere chiusi nel box perché i premi vengono sempre più ridotti, tagliate o sopresse intere giornate di corsa e il rischio è tutto a carico degli allevatori che devono sottostare a dei Diktat.
Con le riduzione rimangono solo i rischi e… il gioco non vale la candela. E’ veramente uno scandalo quello che sta succedendo.

Lei monta cavalli da corsa?
No, non li monto perché credo che i cavalli da corsa, debbano essere montati solo da bravissimi fantini che con professionalità e passione dedicano la loro vita a questo sport.
Peccato però,- perché mi piacerebbe veramente molto “volare” sulla loro groppa e con loro.

Ne ha alcuni di sua proprietà ?
Da poco tempo ho i miei “bambini” in scuderia, in totale hanno 16 zampe.

Come si chiama la sua scuderia e quali sono i colori della sua giubba?
Si chiama Cellina von Mannstein e porta i colori blue scuro e bordeaux.

Wednesday, September 17, 2008

L'IPPICA DEVE ESSERE FEDERALE 1

Il deserto di San Siro, in una domenica di settembre che si giovava dell'assenza della partita del vicino e incombente stadio, non solo rattrista, ma fa rifelttere. I recenti tagli al montepremi e alle giornate di corse sono il risultato di una politica ippica che ha speso, speso, senza ritegno. Personaggi spesso noti e dal bon ton impeccabile non hanno esitato ad approfittare delle risorse pubbliche per affari personali. Sono sorti ippodromi che nulla hanno di ippico, in cui i cavalli sono il mezzo di traffci illeciti. Sono questi gli ippodromi da chiudere. Ed è il loro montepremi quello che deve essere messo a disposizione delgi ippodromi produttivi, che, guarda caso stanno nelle regioni del Nord. Milano, Torino, e tutto il Veneto, Pisa ( tra l'altro letteralmente abbandonata a se stessa), Bologna, Cesena, qui c'è la vera e storica ippica.

Thursday, September 11, 2008

Perchè sto con Cesare Croce 2

Si è imputato a Croce una lunga presidenza. Ma allora Lupinetti, la stessa Gros family, e tutti gli altri; sono arrivati solo ieri? Quanto viene rimproverato a Croce può essere rimproverato ai presidenti regionali. E allora? La caduta di Croce, inevitabilemente coinciderà con la caduta di altri presidenti per le stesse ragioni con cui gli stessi provano a mandare a casa il presidente attuale. Non solo, ma in attesa delle elezioni si staq creando una guerra fratricida tra gli avversari della stessa presidenza attuale. E dopo? Dopo il primus inter pares sarà tacciato di favoritismi verso la sua regione, scatnando invidie gelosie, determinando un interregno che è certamente devastante per l'intera federazione e tutto il mondo equestre che rimane senza una guida vera e propria. Vale dunque la pena cambiare a fronte di una presidenza che in questi anni ha radicalmente cambiato in meglio la Fise?

Perchè sto con Cesare Croce

Dopo la vergognosa gazzara romana, indegna di una federazione che si vorrebbe elitaria, e che invece rivela così il suo vero volto, quello di un mercato delle deleghe indegno di chi vorrebbe sostituire Cesare Croce alla guida della Fisa, valgono alcune considerazioni. La candidatura di Gros, non cambia il saistema Fise, da un lato anzi lo perpetua (abbruttendolo), dall'altro rischia di provocare un cortocircuito dalle imprevedibili conseguenze. Gros è tutto interno all'attuale sistema. Chi vuole il cambiamento si ritroverà una federazione uguale alla precedente, con in meno, un uomo e una squadra al comando che dovranno gestire un esistente che non conoscono. Una seconda considerazione è relativa al TUTTI CONTRO CROCE, come dire tutti contro Berlusconi. Sappiamo poi come è andata a finire. Ovvero una volta cambiato cavallo, il governo Prodi si è diviso in mille rivoli e dispute che hanno portato il Paese allo sfascio.
(SEGUE)

Tuesday, August 28, 2007

Aste purosangue: non giova a nessuno la divisione tra Brambilla/Bezzera e Luciani/Botti

Dopo la rottura tra il gruppo Brambilla/Bezzera e quello capitanato da Luciani/Botti. era inevitabile che i secondi andassero per conto loro anche con una nuova organizzazione d'asta che ha organizzato a Roma una seduta selezionata. Vedremo come risponderà il mercato. Perchè se i "romani" sono lontani dai principali mercati, i secondi sono andati alla "rincorsa" dei primi con la conseguenza di affastellare un catalogo già di per se "deboluccio" e pertanto rischiando di far fare agli allevatori un bagno di sangue. Entrambi non si rendono conto che il mercato - in particolare quello italiano - non è in grado di sopportare due sessioni d'asta come quelle proposte. La speranzza sono ovviamente gli stranieri, a cui si può - quasi - chiedere di tutto in virtù del fatto che un Montjeu, ad esempio, da noi lo pagano un bel 30 per cento in meno che in patria in quanto sovvenzionato dall'Unire con le provvidenze.

Il 9 settembre a Solaro (Milano) una giornata tutta dedicata ai bambini e ai pony


Dopo la due giorni dell’Idroscalo del 16 e 17 giugno, una nuova edizione di TUTTI IN SELLA: LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBINI, è realizzata dalla Confraternita dei Cavalieri nel Comune di Solaro in Provincia di Milano, con il contributo dello stesso Comune e della Provincia di Milano - Tempo Libero.

Domenica 9 settembre dalle ore 11 fino alle 18 nel parco Vita (Via Borromeo) della città si terranno giochi, esibizioni di piccoli cavalieri del maneggio San Marco di Paderno Dugnano, dimostrazioni del gioco del polo effettuate da cavalieri del Milano Polo Club di Mesero. E poi ancora: ecco le carrozze di Alessandro Cazzaniga, appassionato cavaliere e innamorato delle redini lunghe che proporrà i suoi cavalli attaccati a due belle carrozze.

Ma il piatto forte della manifestazione è il BATTESIMO DELLA SELLA. Durante la manifestazione e per tutto il giorno mamme e papà potranno far provare i loro bambini a montare a cavallo. I bimbi e i ragazzi saranno messi in sella da personale specializzato e in assoluta sicurezza.

Nella manifestazione un posto di rilievo lo avrà l’ippoterapia. Il personale del Centro di riabilitazione equestre dell’ospedale di Niguarda di Milano sarà a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie per usufruire di questo strumento importante per molte patologie nervose e fisiche.

Non verrà infine trascurato un altro aspetto del mondo del cavallo, quello della mascalcia. Sarà dunque presente un maniscalco che dimostrerà come ferrare un quadrupede.

Queste manifestazioni, infine, nascono dalla considerazione che le città da troppo tempo non sono più il luogo di iniziative originali rispetto a quelle tradizionali, come ad esempio quelle musicali; il nostro obiettivo è invece quello di realizzare un evento dedicato al tempo libero in cui i protagonisti siano soggetti di solito trascurati: i bambini in particolare e ancor di più i cavalli, cui spetterà un ruolo di assoluto rilievo.

In 10.000 all'Idroscalo per LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBINI

Sono accorsi in oltre 10.000 (diecimila) alla prima edizione di LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBINI organizzata all’Idroscalo di Milano il 16 e 17 giugno dalla Confraternita dei Cavalieri di cui è presidente il nostro collega e caporedattore Claudio Gobbi. Tanti, tanti davvero tanti bambini con le loro mamme e i loro papà a vedere altri loro coetanei esibirsi sui piccoli cavalli in giochi d’abilità, gare, horseball, nello stupendo carosello a squadre in costumi assolutamente magnifici. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con la Provincia di Milano-Assessorato allo sport e alle politiche giovanili, con la Federazione italiana sport equestri, con il supporto organizzativo del Comitato regionale della stessa Fise che si è attivato per portare all’idroscalo i ragazzi di dieci maneggi che hanno dato vita ai giochi e alle gare, con al fianco istruttori federali e accompagnatori. La manifestazione inoltre godeva del patrocino del ministero per le Politiche giovani e per lo sport.

Un cielo terso e il sole già dal primo giorno hanno favorito un costante afflusso di pubblico. Tantissimi bambini hanno provato l’ebrezza del primo contatto con i cavalli con il battesimo della sella, e la Fise ha rilasciato ben 520 patenti ludiche, un numero davvero notevole, frutto anche di una organizzazione perfetta. Nella prima giornata l’hanno fatta da padroni i ragazzi dell’horseball. Loro non vogliono che si definisca questo sport come una sorta di pallacanestro a cavallo, ma il paragone rende bene l’idea. Nel campo in sabbia fatto attrezzare apposta dal servizio tecnico della Provincia di Milano, settore idroscalo, si sono date battaglia cinque squadre che hanno gareggiato tutto il giorno.

Nel frattempo su un altro dei campi in cui si tenevano gare e dimostrazioni, altri cavalli facevano bella mostra di se attaccati a carrozze e biroccini moderni e d’epoca. Che volta per volta proponevano il battesimo della carrozza e portavano in giro per il parco tanti, tanti bambini nel parco dell’Idroscalo con giravolte infinite tra piante secolari e su un manto erboso compatto e folto.

Seguitissime le esibizioni di un'altra disciplina che sta dando frutti copiosi, quella del volteggio, che potremmo definire come la ginnastica a cavallo. Portati dal Centro ippico monzese, i ragazzi salivano e scendevano da pony e cavalli adulti con grande facilità molto ammirati da un folto pubblico che non ha mancato di sottolineare con applausi di meraviglia le varie esibizioni.

Nel gazebo attrezzato per la riabilitazione equestre, intanto il personale del Centro ospedaliero di Niguarda forniva ai genitori tutte le informazioni relative alle terapie che sono possibili attuare per i ragazzi e i bimbi altrimenti abili affetti da patologie che grazie al cavallo è possibile curare. Un cavallo di legno e un altro finto attrezzato apposta per i primi approcci al cavallo per i diversamente abili, attiravano l’attenzione di molti presenti.

Erano in tanti il primo giorno a seguire i ragazzi dei centri ippici che si esibivano nelle varie dimostrazioni. Ma erano in tantissimi, una fiumana la domenica, il giorno seguente, un via vai lungo la stradina che divideva i vari campi in cui si disputavano le gare. E tantissimi i bimbi di tutte le età messi a cavallo in tutta sicurezza di ragazzi della Fise, tanto che ad un certo punto è stato necessario sospendere il battesimo della sella perché i cavallini erano proprio stanchi e avevano bisogno di un paio d’ore di riposo.

Il secondo giorno è stato tutto dedicato ai pony games, in cui i ragazzi dei vari maneggi dovevano gareggiare a squadre su un percorso prestabilito. Ma è stato anche il giorno del carosello a cavallo. Ed allora che bellissimi costumi sono stati esibiti dalle varie compagini, e con che sincronismo hanno partecipato all’esibizione nel campo grande! Davvero piccoli principi, perfetti in sella ai loro pony in costumi sfavillanti e oiriginalissimi.

Durante tutta la giornata inoltre hanno ancora dimostrato la loro abilità i ragazzi e soprattutto le ragazze del volteggio. Mentre al gazebo della riabilitazione equestre in molti chiedevano informazioni. Come per il giorno precedente, anche la domenica le carrozze andavano e venivano nel campo che era stato loro assegnato.

Un altra giornata davvero bella, con un bel sole, con tantissimi bambini e mamme e papà di ogni ceto sociale, con tanta gioia, con tanta serenità per questa prima edizione de LA MILANO DEI PONY E DEI BAMBIBI. Un evento che è stato fortemente voluto da La Confraternita dei Cavalieri. Un evento unico per Milano che progressivamente sta tornando ad essere la “Città del cavallo”, quella dei Mancinelli e degli Orlandi che, ci auguriamo, grazie a queste dimostrazioni possano rivivere nello spirito di questi giovani cavalieri che, forse, un domani saranno grandi campioni.

Tuesday, March 20, 2007

Considerazioni su maneggi e istruttori

Il mondo dell'equitazione negli ultimi anni è profondamente cambiato. Decine di maneggi si sono affiancati a quelli già esistenti. Grazie all'opera della Fise è cresciuto anche il numero dei praticanti, in particolar modo dei più giovani avviati all'equitazione attraverso i pony club e da genitori lungimiranti che hanno scoperto questo sport come metodo per dare una disciplina ai propri figli. Un mondo che ha dunque bisogno di nuove regole. In primo luogo quelle che attengono allo status dei maneggi. E successivamente a quello degli istruttori di equitazione. Rispetto ai primi, è opportuno che sia definito lo status giuridico: di cosa difatti stiamo parlando? Di aziende agricole quando vi viene praticato uno sport e dove in alcuni casi gli iscritti alla scuola di equitazione superano le cento unità? In molti maneggi mancano i bagni e le strutture per i disabili; oppure gli spogliatoi. Senza parlare dei ricoveri per i cavalli che non si capisce bene di che metratura corretta devono essere e che garanzie debbano fornire i maneggi per la loro sanità. La Asl dov'è?. Sul fronte istruttori invece sarebbe opportuna una loro iscrizione alla camera di commercio per regolarizzare situazioni particolari che si sono venute a creare e che devono rispondere a una domanda: l'istruttore può essere intermediario nell'acquisto dei cavalli da parte di suoi proprietari?

Dietro le sbarre

In un tempo neppure tanto lontano, l’equitazione era chiamata lo “sport dei re e il re degli sport”. Ora, la fama di sport reale non è certo venuta meno, ma viene praticata da milioni di persone e ha assunto valenze sociali importanti. Basti pensare ai benefici prodotti dall’ippoterapia e a quelli che si appresta produrre quando avranno inizio i corsi di formazione per operatori equestri che verranno formati all’interno delle carceri italiane. Un progetto che verrà presentato e prenderà il via il prossimo martedì alle ore 11 nel carcere modello di Bollate. Voluto dal presidente della Federazione italiana sport equestri, Cesare Croce, e dal direttore della Casa circondariale di Bollate di cui è direttore la dottoressa Lucia Castellano, è stato coordinato da Rita Leo responsabile per la Fise del settore comunicazione, prevede la formazione di due figure professionali tipiche del settore: quella di artiere equestre e quella di tecnico di riabilitazione equestre. Nel primo caso si tratta di un operatore che ha cognizioni specifiche sul mondo del cavallo e si occupa della sua cura: dall’alimantazione alla pulizia, all’allenamento, disponendo anche nozioni di natura veterinaria. Può essere impiegato e trovare pertanto lavoro in maneggi, agriturismi con cavalli, ma anche allevamenti e naturalmente in scuderie. La seconda figura invece opererà nel campo della riabilitazione equestre coadiuvando i tecnici di riabilitazione e che trova impiego nei numerosissimi maneggi che lavorano in accordo con la Asl. Grazie alla Fise, sono stati attrezzati gli spazi necessari per svolge i corsi che hanno la durata di sei mesi. All’interno del carcere l’area individuata può fin da ora disporre di un campo in erba, un rettangolo in sabbia, di una selleria e di due locali per il ricovero delle attrezzature, strutture in legno realizzate in questi mesi dagli stessi detenuti. I cavalli sono stati messi a disposizione da privati e dalla Fise, e sono cinque tra cui due pony e che verranno ricoverati in altrettanti box. Gli stage sono tenuti da personale specializzato e sono rivolti a detenuti selezionati dalla direzione del carcere.

De Montel: chi era costui?

Le vecchie scuderie De Montel, quel complesso di edifici fatiscenti che stanno proprio di fronte allo stadio Meazza e che una volta erano la sontuosa dimora di cavalli purosangue, ospiteranno dunque bagni turchi e massaggi. Il consorzio di imprese che si è aggiudicato la gara di appalto comunale ha da poco dato il via ai lavori di ristrutturazione e trasformazione delle scuderie nate per volere del nobile Giuseppe De Montel all’inizio del ‘900. Viene così cancellato un altro pezzo del patrimonio ippico del Paese. Di cui Milano ha perso la memoria se si è pensato di destinare questa struttura fatiscente, ma ancora intatta nella geometria originaria, a terme. Tutta la zona di San Siro prima della Seconda guerra mondiale era un’immensa distesa verde dove venivano allenati e allevati cavalli da corsa e concepita sul modello di quelle di Chantilly (Francia) e Newmarket (Inghilterra). Lungo il perimetro dell’ippodromo venivano a fare esercitazioni i cavalieri del Savoia cavalleria che da via Vincenzo Monti dove stava la caserma, giungevano a cavallo fino a piazzale Lotto. Era il tempo in cui la grande borghesia milanese “faceva correre”, come usava dire di chi teneva scuderia di cavalli da corsa. Oggi i Moratti, i Provera e i Berlusconi i loro miliardi li spendono per un giocatore, ieri per un purosangue che acquistavano in Inghilterra. Era li, su quei prati, su quelle piste che Federico Tesio, il creatore di Ribot e Neraco allenava i suoi cavalli, quelli della Dormello Oliata che a suo tempo non si fece scrupolo di cedere quei terreni e quelle scuderie in cui erano cresciuti Nearco e Ribot a imprese che ne fecero residence e palazzoni. Ma Tesio non era il solo grande ippico di quegli anni trenta, magici per le corse dei cavalli. Aveva un grande rivale: un banchiere ebreo, il nobile Giuseppe De Montel (giubba da corsa nera con cuciture bianche), che come i Rthschild, ebrei e banchieri anch’essi, aveva passione per i cavalli purosangue. A lui si deve il complesso architettonico tra i più belli del liberty milanese che ora si vorrebbe trasformare, snaturandolo, nelle cosiddette terme di Milano. I cavalli del nobile si chiamavano Havresac II, Ortello, Orsenigo, campioni eccezionali che gareggiavano con successo contro quelli di Tesio e della Dormello Olgiata. Ma mentre Federico Tesio venne fatto senatore dal Fascismo, De Montel in quanto ebreo, fu costretto a vendere tutti i cavalli e a dismettere la scuderia. Il complesso fini successivamente alle Pie Opere Missionarie che lo affittarono a varie scuderie e allenatori. Una scarsa manutenzione ne compromise negli anni gli edifici, via via sempre più fatiscenti. Poi l’oblio totale. Anni e anni di abbandono con tossici che avevano eletto a residenza i box per i cavalli. Sempre più in basso. Senza che un ente come l’Unire, Unione nazionale incremento razze equine, sentisse il bisogno di intervenire, preferendo insediare il centro aste purosangue a Settimo Milanese, in una struttura prefabbricata, piuttosto che spendere qualche miliardo per far tornare agli antichi fasti questa struttura come del resto non è intervenuto l’assessorato alla Cultura del Comune di Milano o la sopraintendenza alle belle arti milanese. Poi dal ’96 ecco che la proprietà del complesso passa al Comune di Milano. Ci sono voluti quasi dieci anni prima che il leghista Giancarlo Paglierini, assessore al Demanio, si accorgesse dell’esistenza delle scuderie De Montel. Ma il risultato non è stato quello sperato dal WWF ad esempio che proponeva una riconversione a favore dell’ippoterapia e dell’ippica. Con un bando di gara ci faranno un bagno turco.

La Scuola di mascalcia di Milano

Not foot, not horse: niente piede, niente cavallo. Il detto inglese ben si adatta a un mestiere particolare, e molto antico come quello del maniscalco. Una professione da sempre considerata “maschile” ma che di recente è entrata a far parte anche dell’universo femminile. Alessia Gianvecchio, 29 anni, milanese e coordinatrice della scuola di mascalcia di Milano a San Siro, è una delle donne che per prime, e non da molto, si cimentano tra incudini, ferri, martelli e, naturalmente, cavalli di ogni razza e dimensione. <>. Mestiere maschile, dunque, ma anche ambiente maschile: come vi lavora una donna ? . Per Alessia fare il maniscalco è una professione che deriva dall’amore per il cavallo: . Quali sono le qualità e le capacità richieste per fare questo mestiere? . Alessia ha iniziato ad occuparsi di mascalcia circa sei anni fa. Oggi fa parte con Piermario Giongo, veterinario e Vasco Cattafesca, maniscalco della scuola di mascalcia di Milano, di cui cura l’organizzazione dei corsi e insegna teoria e pratica della mascalcia.

SCHEDA
La Scuola di mascalcia di Milano è una associazione nata cinque anni fa. Ha sede a Milano e ne è presidente Piermario Giongo. Ha operato per la Regione Sarda per la Lombardia, e collaborato con la Comunità economica europea. Rilascia un attestato di partecipazione. Dalla fondazione a oggi ha formato circa 150 allievi di cui il 15 per cento formato da donne e il venti ha intrapreso la professione. Organizza stage composti da cinque moduli full time di due giorni ed è possibile la partecipazione a un singolo incontro. Le lezioni sono composte una parte teorica e una pratica e sono tenute da veterinari e maniscalchi in attività. Per informazioni e iscrizioni: Scuola di mascalcia di Milano, via Lampugnao, 99 - telefono 349.652.15.30 – www.scuolamascalcia.it

Sunday, February 04, 2007

L'Aga Kan: nuovo attore sulla scena europea del purosangue

Si prospettano anni di fuoco per il galoppo continentale. Accanto alla famiglia reale del Dubay e al gruppo irlandese che fa capo a Coolmore, è entrato in scena un altro attore di assoluto prestigio: Karim Aga Kan. Il principe ismaelita, la cui famiglia da decenni tiene cavalli da corsa con cinque Derby di Epsom vinti, di cui tre dallo stesso ultimo discendente, ha infatti acquisito le aste di Deauville entrando in partecipazione maggioritaria nell’Agence Francaise de Vente de Pur-sang, la maggiore casa d’aste transalpina, con decine di milioni di euro di fatturato. Proprietario di allevamento in Francia e Iralanda, Karim tiene scuderia a Chantilly (Aline de Rojer Dupré), a Newmarket e in Irlanda da John Oxx. Recentemente ha rilevato l’allevamento e i cavalli di La Gardiere, altro nome di lusso recentemente scomparso, divenendo proprietario anche di Linamix, stallone di punta transalpino. Così si pone sullo stesso livello dei grandi dell’ippica Europea e Mondiale. Verrà rivoluzionato di certo tutto il mercato delle monte degli stalloni fino ad ora dominio quasi incontrastato di Coolmore. Una battaglia che si annuncia cruenta, sia sui campi di corse dove Coolmore già deve fari i conti con i dubayani, ma soprattutto dunque sui futuri cavalli dal mettere in razza e da porre in relazione a una competitività fra le varie case d’aste che diverrà cruenta.

Tuesday, January 02, 2007

Panzironi: all'Unire è in atto la Grande Coalizione

Il probvelema Panzironi adesso è di competenza della politica, ha detto il neo commissario Unire Melzi d'Eril. Tuttavia se siamo assolutamanente d'accordo che sia la politica a intervenire, per una chiarezza non più procastinabile, Melzi d'Eril rivela una debolezza appunto tutta politica, del mandato che gli è stato affidato. Tanto più che lo Snai è subito andato all'attaco sulla compatibilità della carica che Melzi ricopre con suoi interessi nel settore. Al che il ministro si è affrettato a riconfermare la fiducia al commissario. Orbene, ci pare che Melzi commissario e Panzironi direttre, rappresentino bene quello che è il clima politco in cui vive il Paese, ovvero quello della Grande Coalizione. Da momento che Melzi rappresenta l'Ulivo o i suoi rametti, e Panzironi Alemanno, ovvero An e Casa delle Libertà.

2006/2007: critiche e buoni propositi

Nel fare gli auguri a tutti i cavalieri, agli appassionati e naturalmente ai nostri e altrui cavalli, sono necessarie alcune considerazioni in merito al passato anno. Lo scorso anno si è chiuso con un sostanziale buon andamento di tutto il comparto, sia quello equestre sia quello ippico. IPPICA. Incominciamo da quest' ultimo. Il terzo posto di Ramonti in Asia ha dimostrato come l'allevamento italiano sia competitivo con le maggiori potenze del settore. Bravi professiojnisti come i Botti, hanno portato a casa questo risultato importante. Come del resto un risultato di valore è stato conseguito da Grizzetti nel Jokey con il secondo posto di una cavalla della Razza del Sole, che di certo vale molto anche in termini di immagine. Un italiano, un Botti, poi si sta facendo onore Oltremanica con risultati di prestigio pur alle prime esperienze. Nel settore trotto proseguono i grandi risultati dei nostri portacolori sulle piste scandinave e francesi, segno che la via intrapresa anni orsono (quella della valorizzazione del materiale giovane) sta dando copiosi frutti. Ebbene, a fronte di tutto questo i media non si interessano di ippica (vedi la Gazzetta dello Sport che non si sa bene per quale motivo relega l'ippica non si capisce bene dove) e il montepremi cala perchè si dice non ci sono risorse. Cosa assai più grave vengono tolti incentivi all'allevamento. Sarebbe opportuno un intervento del ministro De Castro oltre che del commissario Melzi d'Eril. Ma forse è sperare troppo. Sono gli ippici che devono svegliarsi. Il che significa investire nel marketing e farsi sentire pesantemente presso le istituzioni. E non essere sempre accondiscendenti. Mondo Equestre. Si moltiplicano le iniziative un po in tutto il Paese di fiere e mostre del cavallo. Tuttavia alleviamo la misera cifra di 2000 puledri l'anno contro i 200.000 della Germania. Bisogna intervenire. E' questa la condizione di base perché non entrino più nel Paese tutte le schifezze d'Europa. Che la costano cinque, il commerciante le passa a 10, e arrivano a 15 con intermediazione dell'istruttore di turno. Ho detto tutto. Il resto sono solo chiacchiere.

Classifiche Usa 2006 puledri di 2 anni

Pubblichiamo le classifiche Usa per i puledri di 2 anni che hanno corso nel 2006.

Leading Sires of 2-y-o’s in the USA in 2006

Rank Stallion (Sire) 2-Y-O Wnrs SWs
1 JOHANNESBURG (HENNESSY) 31 6
2 GRAND SLAM (Gone West) 28 4
3 Sea Of Secrets (Storm Cat) 26 1
- Yonaguska (Cherokee Run) 26 1
4 Swiss Yodeler (Eastern Echo) 24 0
5 Stormy Atlantic (Storm Cat) 23 5
6 Orientate (Mt. Livermore) 22 2
- Mutakddim (Seeking The Gold) 22 2
7 Concerto (Chief’s Crown) 21 1
- Exploit (Storm Cat) 21 1
- Cherokee Run (Runaway Groom) 1 1

Source: http://www.thoroughbredtimes.com/ , 12/21/2006